Sono lieta di presentarvi lo scrittore Massimiliano Bellezza.

MassimilianoBellezza

Raccontaci un po’ di te traendo qualcosa da uno dei personaggi da te rappresentati, e che maggiormente ti identifica.

Premetto che nei miei personaggi cerco di non inserire nulla dei miei pensieri e punti di vista: preferisco scrivere storie avulse dalla mia realtà. Nonostante questo proposito, nel mio primo romanzo, “Destino crudele – storia di un giovane”, l’esercizio è riuscito in parte: il protagonista sottolinea la sua avversità nei confronti dell’educazione impartitagli dai genitori, in qualche modo manifesta la mia insofferenza verso alcuni nonmodelli educativi che hanno conseguenze, effetti che sono sotto gli occhi di tutti. Nel mio secondo libro, “Quando cala il buio”, il distacco è praticamente totale, sebbene nella figura di Gary, il ‘traghettatore’ del gruppo di amici, ci sia il mio desiderio, mancato, di voler essere sostegno per l’amico in difficoltà: mancato perché non sono mai riuscito a essere il cardine di un gruppo amicale.

Io scrivo per passione, per la frenesia di ‘introdurmi’ in vicende lontane dal mio vissuto, mondi umani per me nuovi e inesplorati.

 

 

Quando cala il buio” che genere di libro ci accingiamo a leggere?

“Quando cala il buio” è un thriller con sfumature horror. Ha un ritmo narrativo veloce, per creare il pathos: la spasmodica fuga dei cinque ragazzi di fronte al feroce aggressore. Ambientato quasi interamente in una scuola, gioca sulla sensazione claustrofobica generata dagli spazi chiusi, e spera, l’autore, di averla resa pregnante. Infine con periodi brevi cerca di dare l’effetto suspense (ma qui vi sono correnti di pensiero difformi su come ottenerlo).

 

Qual è il tuo rapporto con il buio? E con le tue paure? Ammesso che tu ne abbia.

Il buio oggi non mi dice granché. Da bambino invece il rapporto mutava a seconda del mio stato d’animo: qualche film horror di troppo, tanto per dirne una. Ho delle paure, come penso tutti. La paura dei ragni per esempio; quella su quale sarà il mio destino e la paura della morte. Paure molto comuni. La paura di tradire le aspettative anche. Rimedio: vado avanti senza soffermarmi troppo.

 

Questo è il tuo primo romanzo? Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni dopo la pubblicazione?

Questo è il mio secondo romanzo. Sono molto contento dei risultati che sta ottenendo, i lettori l’hanno gradito. Il gradimento delle persone è la mia più grande soddisfazione. Anche la critica l’ha accolto con piacere: molte sono le recensioni che mi lusingano. Qualche neo c’è ma sto crescendo e questo è l’aspetto principe.

 

Che cosa ci stai preparando di nuovo?

Mi è stato chiesto di proseguire Quindi sono al lavoro per  non disattendere. Il resto: top secret, lascio in sospeso altri dettagli.

 

Forse ho dimenticato di farti una domanda che tu ritieni importante. Quale? Dimmelo tu…

Mmmhhh, vediamo… forse: che risonanza vorresti avesse un tuo romanzo? Vorrei riuscire ad essere pubblicato anche all’estero.

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