Romeo_copertina 

Il romanzo, primo di una trilogia già impostata, narra la preparazione di una battaglia epica combattuta da un esercito imperiale campione della fede contro forze oscure e preponderanti di un Impero dominato dal male. L’ambientazione, in un mondo speculare al vissuto del Medioevo feudale e bizantino dove la magia ha un ruolo fondamentale, è caratterizzata da descrizioni di storia, geografia, eziologia, cosmologia, diplomatica dell’utopia e ucronia, straordinariamente simile a personaggi e fatti storici mescolati tra loro ed individuabili dietro il camuffamento. Gli spunti principali sono forniti da personaggi del Sacro Romano Impero e da protagonisti del millennio dell’Impero bizantino tra loro amalgamati. La cornice narrativa è fornita dal ritrovamento di un antico codice che contiene il racconto di un evento decisivo per la storia dell’Impero. Accanto a questo, un altro libro di spiritualità cavalleresca è inframezzato ad illuminare i valori interiori e a chiarire la mappa del mondo concettuale, immaginario e simbolico descritto nell’azione. La scena principale è la preparazione del campo di guerra il giorno precedente lo scontro. La fabula, anche se intricata da vari personaggi, si sviluppa attorno all’unità di luogo (l’accampamento militare), tempo (la vigilia della guerra), azione (i preparativi connessi). Il protagonista, un cavaliere di nome Hurik Van Gotten, viene narrato dagli esordi della giovinezza, dalla causa scatenante della sua missione fino alla proclamazione a generale dell’esercito e all’esordio della grande battaglia. Il testo è concepito come un romanzo di formazione in cui, tramite flashback, si introducono i coprotagonisti (di cui il principale, Lord Karl Erik von Eira, è il Maestro) nel momento della comparsa in scena, poi tratteggiati in relazione al ruolo giocato nell’addestramento del protagonista. L’antagonista ha scarso risalto nella prima parte ma avrà un ruolo preponderante, e insospettato, nei successivi volumi. Tutti i personaggi sono paladini della patria e della virtù, ed ogni loro azione è ispirata ad un criterio coerente al codice etico cavalleresco, non moralista, ma improntato alla massima responsabilità. Continui riferimenti a normative, situazioni, antefatti verranno poi chiariti nei volumi seguenti della trilogia, in cui si svolgerà la grande battaglia dall’esito incerto (pur senza sovrastare la storia con la descrizione dell’evento bellico) e la difficile resistenza che porterà alla vittoria finale. I testi mistici, ascetici e spirituali cristiani medievali cristiani usati come spunto sono stati spogliati dei riferimenti più diretti ed adeguati al sistema di valori della civiltà imperiale. Sono stati usati caratteri distinti per significare il senso del testo: calligrafico per indicare gli excerpta dal codice della Cronaca; piano per la narrazione; più elaborato tipograficamente per i brani interiori; gotico per le preghiere.

Link Blog: http://landepercorse.wordpress.com/

Link d’acquisto:

IBS: http://www.ibs.it/code/9788866281603/romeo-diego/come-nasce-un-cavaliere.html

Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/products/9788866281603/Come_nasce_un_cavaliere/Romeo_Diego.html

RomeoMi chiamo Diego Romeo e sono nato a Napoli (in un certo senso lì dimora il mio cuore come si può notare anche dal mio romanzo) ma all’età di 6 anni mi sono trasferito a Roma, per motivi legati al lavoro di mio padre. Qui sono cresciuto, ho studiato e mi sono formato. Qui ho imparato ad amare la cultura latina, altro elemento fortemente presente nel mio romanzo, qui ho capito che a Roma non ci si viene per caso e che essere romano, anche solo d’adozione, è una grande responsabilità. Nel 1994 mi sono unito ad un’Organizzazione cattolica e ho scoperto il fascino e la bellezza del “diverso” del “distante” (anche questi sono dei temi molto presenti nel mio romanzo). Ho passato la mia adolescenza e la mia maturità fra stranieri, disabili, Rom e poveri, anziani, adulti e bambini. Da loro ho appreso che cosa è la vita, la gioia e il senso di gratitudine. Mi sono laureato nel 2002 in Lettere e Filosofia, indirizzo storico religioso. Lavoro come impiegato e sono sposato con una donna meravigliosa di nome Sophie e ho due bellissimi bambini, Elena di 5 anni ed Alessandro di 3, che mi riempiono di gioia e di amore. Amo dipingere miniature (alcuni dei miei pezzi migliori li potete trovare sulla pagina FB di Lande Percorse), cucinare e leggere. Mi sono avvicinato alla scrittura in un certo senso per gioco. Fin da quando avevo 13 anni scrivevo delle piccole storie per giochi di ruolo con i miei amici. Con il tempo le storie si sono fatte sempre più complesse ed articolate, fino a quando 5 anni fa, quasi per gioco, ho iniziato a scrivere la prima bozza (molto diversa dalla forma attuale del testo del mio romanzo). Quale il ruolo della scrittura nella mia vita è ancora da definire, vedrò se avrà seguito oppure no. Una cosa è certa: è un modo per evadere e per sognare. Scrivo quello che vorrei essere o vorrei fare.

Annunci