Stefania Tuveri

Stefania Tuveri è una giovane scrittrice, a soli 19 anni pubblica già il suo primo romanzo “Figlie di Diana”. Conosciamo la giovane autrice e il suo bellissimo libro.

  Stefania, parlaci un po’ di te. Come si svolgono le tue giornate?

Innanzi tutto grazie per l’ospitalità in questo contesto. Sono una studentessa universitaria fuori sede, quindi ultimamente le mie giornate sono fatte di studio, cucina, pulizia della casa e soprattutto passo molto tempo con amiche e moroso, persone speciali che ho trovato a Pavia.

    Come e quando inizia la tua passione per la scrittura?

Ha inizio diversi anni fa, quando a furia di leggere inizi a voler creare una storia e a volere che siano tue le parole che fanno sognare la gente che le trova scritte nere su bianco. Ho iniziato con dei concorsi letterari che mi hanno dato soddisfazioni, per poi voler mettere in piedi un progetto più grande come quello di scrivere un libro.

  Figlie di Diana è la storia di due sorelle che scoprono la magia. Perché la tua decisione è ricaduta su questo tipo d’argomento? Tu credi nella magia?

“Magia è credere in voi stessi, se si può fare questo, si può fare qualsiasi cosa”. Il mio libro si apre con questa citazione di Johann Wolfgang von Goethe che riassume il mio punto di vista. Secondo me la magia nel senso più letterale del termine non esiste, ma quella in senso lato è sotto gli occhi di tutti: c’è magia in ogni cosa, in ogni gesto d’amore verso se stessi e verso gli altri e una grande magia è quella che implica la fiducia nelle proprie capacità.

La mia decisione è ricaduta su questo argomento perché in quella fase della mia crescita letteraria mi sembrava un buon tema da trattare, non troppo complesso da gestire, adatto ai miei coetanei e di grande interesse per me in quel momento.

  Selene e Caterina sono le due sorelle protagoniste del libro. Parlaci dei loro caratteri. Chi tra le due ti assomiglia di più?

Selene è una ragazza spigliata, non troppo prudente, estremamente curiosa e attenta ai bisogni  degli altri, Caterina condivide con la sorella quest’ultima caratteristica, ma è più prudente e scettica, poiché a fatica accetta ciò che non conosce e su cui non può avere controllo. Sono due ragazze che si completano, che hanno bisogno l’una dell’altra.

Io sono attenta agli altri, sono curiosa, ma mai avventata, dunque si può dire che ci sia qualcosa di mio in ciascuna di loro.

Da dove trai l’ispirazione per scrivere?

Dipende dal momento. Magari vedo un film, leggo un articolo o studio un argomento e mi vengono idee per racconti e libri.

  Ascolti musica? Se sì, quale genere preferisci ascoltare?

Per un anno ho studiato canto moderno, quindi direi che la musica è un’altra delle mie passioni. Ascolto musica pop italiana e straniera, ma non mi faccio fermare delle etichette: sono pronta ad ascoltare e apprezzare di tutto.

 Leggi? Se è sì, quale genere preferisci?

Ovviamente la lettura è stata, è e sarà un punto fondamentale per la mia carriera nel mondo della letteratura. Anche in questo ambito amo spaziare, ho letto libri distopici, storici, paranormal romance, thriller e via dicendo.

8)      Un libro che ti è piaciuto particolarmente e che consiglieresti?

Il mio libro preferito è “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern, un testo scritto in maniera semplice, ma in grado veramente di far vibrare le corde dell’anima.

   Sei giovane e spesso si dice che solo quando si è davvero adulti si può scrivere un libro. Secondo te è vero? La tua età ti è stata d’ostacolo?

Credo che con l’età maturi anche il tuo modo di scrivere, esprimerti e pensare e che dunque la tua opera stessa diventi più matura e quindi professionale in qualche modo. Per quanto riguarda la ricerca di un editore la mia età non è stata un problema, anzi il direttore di Lettere Animate Editore Roberto Incagnoli mi ha accolta a braccia aperte tra le fila dei suoi autori.

  Proteggi futuri? Continuerai a scrivere?

Una passione come quella per la scrittura è dura a morire, quindi sì continuerò a scrivere, ma prima di tentare di nuovo di essere pubblicata vorrei aspettare e maturare in quanto a stile, tecnica ed esperienza.

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