Concesion Gioviale

Oggi ho il piacere di presentarvi una bravissima scrittrice con la passione per la musica. Lei è Concesion Gioviale, conosciamola insieme.

 

 

1)                 Ciao, benvenuta nel blog. Parla di te ai nostri lettori, fatti conoscere.

Ciao a te e grazie per avermi dato questa opportunità.

Sono nata a Roma nel 1981 e sono di origini Spagnole,alcuni anni fa ero una persona molto timida e chiusa, oggi, dopo anni ed anni di esperienze positive e negative, sono tutto il contrario, molto aperta al dialogo e molto spontanea. Lavoro da tredici anni c/o il servizio clienti di un noto corriere e gestisco reclami e rimborsi, quindi questo ti fa capire che sono anche una persona molto paziente, i miei responsabili hanno deciso di mettermi in quel reparto proprio perché ho questa qualità che si aggiunge a quella di voler aiutare gli altri con dedizione ed impegno, ma non sempre è facile, soprattutto se il tuo interlocutore è dall’altra parte di un telefono o un computer. Ho abbandonato gli studi per problemi personali, quindi lavoro da quando ho 19 anni. Amo stare con le persone, adoro i miei amici che sono la colonna portante della mia vita, senza di loro sarei persa … Amo la musica da quando sono molto piccola e ogni giorno devo ascoltarla, non posso star senza, mi rifugio in essa, mi riconosco in essa, prendo consiglio da lei … E’ la mia  migliore amica.

Amo il cinema, amo i fumetti, i manga, il pattinaggio artistico …

E nonostante il mio fisico pienotto, anni fa ho fatto ginnastica artistica, il mio sport preferito in assoluto.

Mi piace far felici le persone a cui tengo… La mia allegria dipende molto dalla loro. Tendo molto a far mio un problema di una persona che amo e cerco sempre di risolverlo come fosse il mio. Non amo molto invece chi punta subito il dito senza saper niente di te, spesso accade, e detesto le persone che non conoscono l’umiltà.

Ma la cosa che amo più in assoluto, quella cosa che fa parte di me come se fosse un altro organo vitale del mio corpo è la scrittura.

2)                 Concesion, è il tuo vero nome oppure hai usato uno pseudomino?

Non amo nascondermi, quindi quando mi espongo lo faccio con il mio vero nome, quindi ti confermo che è il mio vero nome. Il cognome è Gioviale ed ha origini sicule, mentre il nome è Spagnolo, anche se all’anagrafe hanno fatto un po’ un pasticcio, non si scrive esattamente così …

3)                 Dalla tua biografia si legge che sin da piccola hai coltivato la passione e il sogno della scrittura. Ricordi come hai scoperto questa vocazione?

In realtà scrivo da quando sono molto piccola, credo di aver scritto il mio primo racconto a dieci anni, però era un compito per la scuola, ho iniziato a scrivere per il semplice gusto di farlo quando avevo dodici anni e scrissi un racconto dedicato a un famoso fumetto giapponese. Una sorta di se-quel.

4)                 Il tuo romanzo “Prendi e Vai: una band, un amore, un sogno”, è stato il tuo libro d’esordio. Come ti è arrivata l’ispirazione per questo titolo?

In realtà il titolo originale era Prendi e vai ( senza sottotitolo)poi il mio editore mi ha chiesto un sottotitolo e cogliendomi impreparata ho chiesto consiglio ad un’amica, Valentina, che mi ha accompagnata alla firma del contratto.

“Prendi e vai “ perché è il titolo del cavallo di battaglia della band di cui parlo, i Biancostile, perché è stata la prima loro canzone che mi è entrata subito in testa, perché trasmette un messaggio molto forte che è quello di lottare per i propri sogni,che non sempre è facile realizzare perché ci si mettono di mezzo persone furbe che cercano di speculare sulle tue aspettative, si intromettono persone che ti giudicano offendendoti senza conoscere la tua vita e tante altre cose e se dai retta a tutto questo, non concludi niente, quindi la soluzione è Prendere ed andare, non ci sono istruzioni, non ci sono indicazioni ( come dice la canzone), ma tu, devi andare comunque ed è questo il tema che tratta il mio testo ed è il messaggio che ho provato a trasmettere agli amanti dei sogni.

 

5)                 Parlaci del tuo libro che racconta di un amore, di musica e di sogni.

Il sottotitolo appunto lo ha scelto la mia amica Valentina Scaringella, dovevo riassumere un po’ il contenuto del libro.

Più che amore inteso tra uomo e donna, parla di un amore spropositato per le proprie passioni, i propri sogni e la propria vita e dell’importanza dell’amicizia.

Prendi e vai è la storia di sei persone, molto diverse tra loro, una ragazza con i sogni sepolti in un cassetto, uscita da una burrascosa e deludente storia d’amore, che si chiude in se stessa riducendosi quasi ad uno stato vegetale : casa, lavoro, casa, lavoro e nient’altro.

E cinque ragazzi che, al contrario, non si arrendono davanti a niente e lottano per il proprio sogno : la musica. E, nonostante abbiano personalità diverse, storie diverse, diventano un tutt’uno per realizzare il loro grande obiettivo.

Sara conosce uno di loro e pian piano, grazie a lui, Valentino il batterista, riscopre il valore dell’amicizia, l’importanza dei sogni della vita di una persona e riscopre anche l’importanza della musica che, negli anni, comunque non l’ha mai abbandonata.

Così senza nemmeno rendersene conto, prima da fan, poi da amica e poi da protagonista, si ritrova a vivere anche il suo sogno. Poi si innamora nuovamente, di un misterioso “Lui”, lui che la incoraggia, lui che non l’abbandona mai, lui che l’aiuta a superare determinate paure … Quello che ho tentato di trasmettere è che spesso ci si arrende subito, alla prima difficoltà, alla prima caduta o alla prima sconfitta, invece bisogna insistere, fin quando non si è certi di aver fatto tutto il possibile, senza dar ascolto ad offese o pareri fuori luogo, senza arrendersi davanti alla pioggia o alla neve , portare avanti un sogno ti fa sentire vivo anche quando alcune cose vanno storte.

6)                 Questo  libro hai iniziato a scriverlo per scherzo. Narra la storia di Sara, una ragazza con un grande sogno che però non riesce a realizzare perché troppo presa a rendere reali i sogni degli altri. Chi è Sara? Raccontaci di lei.

Si, l’ho scritto per scherzo su facebook, un mini capitolo per ringraziare i ragazzi per l’energia e la voglia di fare che trasmettono con la loro musica, poi, alcuni lettori hanno iniziato a chiedermi se pubblicavo un altro capitolo. Fondamentalmente il libro è diviso in tre parti, la prima molto schematica, quasi scolastica ( l’ho scritto appunto per scherzo), la seconda presenta molte incertezze ( volevo mollare ancora una volta) e la terza, almeno così mi dicono è quella più bella, perché l’ho continuata da sola, senza ascoltare nessuno.

Sara è una ragazza sognatrice, ma una persona anche fin troppo generosa tanto da dimenticarsi completamente della sua vita per dedicarla agli altri, non vive la sua, ma quella delle persone che la circondano. E’ goffa, arrendevole, troppo timida, troppo insicura,non si arrabbia quasi mai, ma … Durante il suo percorso, di crescita aggiungerei, fa dei cambiamenti, diventa più sicura di se, capisce che a volte aiutare le persone è un’arma a doppio taglio, capisce che la vita è solo una e che lei sta vivendo quella degli altri, capisce che ci sono persone come lei che, nonostante abbiano problemi personali ed impegni personali, hanno la capacità, la forza e la volontà di portare avanti un sogno e quindi ne prende esempio e riprende possesso della sua vita.

7)                 Nel tuo libro racconti di una band emergente che nonostante le difficoltà portano avanti giorno dopo giorno il loro sogno. Da quanto letto nella tua biografia anche tu hai conosciuto una band emergente. Quindi la Sara del racconto sei tu?

Si e no. Ti spiego, Sara, almeno inizialmente è molto arrendevole e melodrammatica, io lo sono un po’ meno, però Prendi e vai è il racconto, un po’ romanzato, del mio incontro con questi ragazzi, che mi hanno dato l’opportunità di vivere il loro sogno, con i pro e i contro, quindi con i risultati positivi e le soddisfazioni e con la fatica, come ad esempio montare o smontare un palco o farsi chilometri per fare un concerto, o fare le ore piccole e il giorno dopo alzarsi alle sei per andare a lavoro, ho potuto toccare con mano il retroscena, il dietro le quinte di una band emergente ed ho capito che nessun sogno vale la pensa di essere chiuso in un cassetto per paura di non farcela o di affrontare degli ostacoli… Come è cresciuta Sara, nel libro, sono cresciuta anche io, oggi.

 

8)                 Quanto contano per te i sogni?

Avere un sogno è vivere. Essere felice di farlo, un sogno a volte può essere l’unica tua valvola di sfogo quando la vita ti presenta momenti veramente duri, quali la perdita di qualcuno, la fine di una storia o una malattia, i sogni sono speranza, sono futuro, sono voglia di vita …

9)                 Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è sempre stato pubblicare un libro e di trasmettere emozioni e spero di riuscirci con il tempo, poi quando ho visto che era possibile realizzarlo, ora ne ho più di uno …

Ad esempio aprire una libreria dedicata a esordienti, ne ho aperta una virtuale su facebook , ma spero di aprirne una vera …

Poi amo molto il pianoforte e a settembre inizierò a prendere lezioni …

Vorrei metter su famiglia e comprarmi una casa in Scozia … Non meno importante, vorrei tanto che questa band riuscisse nel suo sogno e mi sono promessa di fare qualsiasi cosa per aiutarli. Loro per me sono stati fondamentali, anche se loro forse ancora non ne sono consapevoli. E vorrei tanto che, Mirko Martini, il tastierista del gruppo, realizzasse il suo sogno personale, quello di diventare un pianista/compositore. Io li adoro tutti, veramente, ma lui con me è stato ed è un vero amico, uno di quegli amici che è raro trovare, ed è veramente bravo. Veder realizzare il suo sogno sarebbe un sogno che si realizza.

10)             Progetti futuri?

Nel mio romanzo c’è un finale un po’ aperto e molti lettori mi hanno chiesto di scrivere un se-quel, così l’ho scritto e sono quasi al finale …

Poi sto scrivendo ed ultimando “Ali ai Piedi” ,che parla di una ballerina che perde un piede, e non solo, e pensa che la sua vita sia finita, fin quando un ragazzo la fa ricredere, ma non voglio svelare troppo.

Poi ho deciso di riprendere in mano i miei diciassette racconti nel cassetto, correggerli, rielaborarli e vedere se a qualche editore possano interessare.

Sono la fondatrice della Libreria degli esordienti, come ti spiegavo prima, e spero, presto, di poter organizzare un evento che riunisca gli autori emergenti ed anche i musicisti, vediamo se ci riesco.

I miei amici Biancostile, invece, nelle persone di Simone Corda , il chitarrista ( che io adoro!), Alessandro De Bianchi, il bassista, Valentino Spedicato il batterista ( mio amico delle medie e che ha reso possibile tutto questo) , Vincenzo Giannone il cantante ( e mio guru) e Mirko Martini, di cui vi ho già parlato prima, sono chiusi nel loro box da mesi perché stanno lavorando al loro nuovo cd che, spero, uscirà alla fine dell’anno. Intanto, per chi lo volesse, il loro cd “Viaggio senza meta” è acquistabile su Itunes , due dei loro brani sono nella compilation Hitmania estate 2012 (Sogno e Sentimi) e trovate la loro pagina ufficiale su facebook digitando il loro nome. Per maggiori informazioni potete anche visitare il loro fanclub : http://biancostilefanclub.blogspot.it/

Mentre per quanto mi riguarda potete cercarmi qui : www.prendievai.blogspot.it

http://raccontipertutti.blogspot.it/, su facebook, su twitter e su youtube.

Intanto ancora grazie per l’opportunità che mi state dando e vi auguro buona lettura!

 

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