Roberta RotondiOspitiamo oggi nel blog  la scrittrice Roberta Rotondi,  insegnate con la passione per la scrittura. Conosciamola assieme.

 

Ciao Roberta, parlaci un po’ di te.

Ciao! Che dire … ho 38 anni compiuti da qualche giorno, amo gli animali e nella vita sono un’insegnante, mi occupo principalmente di formare persone per il mondo dello spettacolo (danza, canto, recitazione) ma sono anche una mamma soddisfatta che si divide tra lavoro e famiglia.

 

Quando nasce dentro di te la passione per la scrittura?

La passione per la scrittura credo sia innata. Nel senso che per me non è stata una scoperta e nemmeno un hobby coltivato che si è tramutato in passione. Scrivere per me è un’esigenza, come mangiare o dormire. Da che ho ricordi scrivo. Ho documentato attraverso la scrittura praticamente tutta la mia vita e continuo a farlo.

 

  Da dove trai l’ispirazione per scrivere?

Dalla vita e da tutto quello che mi circonda. Dai libri che leggo, i film che guardo, dalle colonne sonore, dalla musica in generale che io uso moltissimo anche per lavorare, ma anche dalla mia famiglia e dalle esperienze quotidiane.

 

  Parliamo adesso del tuo romanzo “Allegra: l’amore è una cosa semplice”, una storia sentimentale. Di cosa parla?

Non si tratta di un semplice romanzo sentimentale. A volte quando si usa questa classificazione si cade nel luogo comune della solita storia d’amore. In realtà questo è un racconto più complesso, uno scorcio di vita vissuta e di sentimenti intensi che partono dall’amore per la famiglia, all’amicizia, alla passione per il lavoro fino al sentimento che unisce un uomo e una donna. Questo ne è parte integrante ma non basilare. La storia si fonda, infatti, su un forte senso di responsabilità e legami familiari.

   Allegra è la protagonista, parlaci di lei. Chi è Allegra?

Allegra è una donna di trentatré anni che sta affrontando il periodo più complesso della sua vita. Con un passato da top model e ricordi difficili da cancellare. Allegra è una donna che per amore fa una scelta, la più significativa della sua esistenza e la porterà avanti fino all’ultimo con tenacia e convinzione. Attraverso la sua esperienza tenterà d’insegnare quali sono i veri valori della vita.

 

   C’è qualcosa di biografico in questo racconto?

Sì, ho dedicato la prima parte del romanzo alla mia nonna, riferendomi in prima persona ad un’esperienza personale che ci ha coinvolte entrambe.

 

  Quanto di te c’è in Allegra?

Diciamo che Allegra si è presa metà di me e di ciò che sono realmente stata.  Per creare questo personaggio le ho dato un passato da modella, lo stesso che ho avuto io. In lei l’ho reso più incisivo, il fulcro di tutta la sua adolescenza, cosa che per me non è stato. Le ho dato una bellezza decisamente superiore alla mia e un animo delicato ma più deciso e forte.

 

  Cosa ti ha ispirato questo racconto?

La perdita della mia vera nonna, quella che descrivo nella storia. È proprio lei, con gli stessi pregi e gli stessi difetti. Ho iniziato a scrivere per lei e volevo che il romanzo fosse interamente incentrato su di lei come protagonista, perché volevo che ne restasse un ricordo importante per tutta la mia famiglia. Poi, come accade spesso scrivendo, i  personaggi hanno deciso diversamente.

 

   Sei una lettrice? Se sì quale genere preferisci?

Sì adoro leggere. Se non leggessi non potrei scrivere. Amo i romanzi d’avventura e le storie ispirate a fatti realmente accaduti. Mi piacciono le storie intricate dove non si comprende a pieno ciò che sta accadendo fino a quando non si giunge alle ultime pagine. Leggere è affascinante.

  Progetti futuri?

A breve pubblicherò un romanzo dal titolo <Leggenda di un pirata> un romanzo storico che trova ambientazione nella fine del 1700 dove personaggi realmente vissuti si mescoleranno a quelli prodotti dalla mia fantasia. Tra mistero e avventura è interamente ambientata in mare. Inoltre sto collaborando alla stesura di un romanzo a più mani. Anch’esso sarà pubblicato e devo dire che è un’esperienza magnifica e molto costruttiva.

Ho in cantiere per la fine dell’estate altre due storie in cui credo molto: in una il protagonista è mio figlio e sarà un romanzo dedicato alla musica, mentre nell’altro sto cercando di analizzare il delicato mondo dell’immigrazione e di chi ne fa direttamente parte. È un lavoro più complesso dove ho già programmato ricerche ed interviste e che credo porterò a termine per Natale. Di sicuro c’è che non smetterò mai di scrivere e chissà, magari un giorno, qualcuno parlerà di me.

 

Annunci