Elisabetta BagliOggi nel blog ho il piacere di presentare la bravissima scrittrice e poetessa Elisabetta Bagli  che, con le sue parole, incanta e fa sognare. Le sue poesie piene d’amore e di talento rapiscono il cuore. Conosciamo con piacere Elisabetta.

   Benvenuta, ho letto parecchi tuoi versi sul tuo profilo face book e devo dire che sono rimasta incantata da come scrivi. Cosa ti aiuta a comporre poesie così belle e toccanti?

Grazie, Ilaria. Il mio stato d’animo e le cose che mi circondano mi aiutano molto a scrivere i versi che leggete e a elaborare pensieri e riflessioni. L’ispirazione può arrivare comunque e sempre, anche quando meno te l’aspetti. Quante volte mi è capitato di essere al supermercato ed essere costretta a scrivere sul cellulare o sulla lista della spesa.

 

 Chi è Elisabetta nella vita di tutti i giorni?

Una mamma e una moglie, una donna con tante cose da dare al mondo e che ha scoperto da poco la sua passione per la scrittura. Sono stata da sempre una grande lettrice, ma non avevo mai pensato che avrei potuto essere dall’altra parte della barricata e ora sono davvero contenta di aver fatto il salto. Elisabetta legge, scrive, accudisce i propri bimbi, cucina e stira; è una donna comune che vive una vita semplice con i sogni, i desideri e le speranze che animano molte donne come lei.

 

    Ti definisci solo poetessa o anche scrittrice?

In realtà, nasco scrittrice, ma nessuno ancora lo sa. Però ho amato da sempre la poesia. Non passa giorno, da quando sdono nata che non legga i versi di alcun poeta. Alle superiori portai la Divina Commedia come materia. Una scelta alquanto bizzarra per una che si apprestava a diventare Ragioniera. E poi, ora che sono responsabile di Castalide, la collana di poesie di ArteMuse Editrice, leggo moltissime poesie ogni giorno. Amo questo lavoro, è gratificante e pieno di soddisfazioni. Amo la letteratura in generale, purché sia davvero buona e che sia un misto di realtà e ascetismo, amore puro e passionale, in altre parole che sia “viva”.

 

    Parliamo di “Voce”, la tua opera d’esordio. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Voce è una silloge spontanea, vera, una silloge con la quale mi sono messa a nudo per la prima volta. È l’insieme del mio mondo, la Vita, l’Amore e gli Sguardi che caratterizzano la mia esistenza. Ci sono poesie che riguardano la mia infanzia e quella dei miei figli, altre che riguardano l’amore, altre ancora che prevedono la descrizione dei sentimenti di una mamma verso i propri figli e altre, invece, riguardano i luoghi in cui ho abitato.

 

  C’è una tra le poesie di “Voce” a cui sei legata particolarmente? Se sì, qual è e perchè?

Amo tutte le mie poesie, ma “Il tuo treno” è quella che più si fa sentire dentro di me. Descrive l’amore vissuto per un attimo, un amore che finisce alla fermata successiva e che lascia dentro l’anima la consapevolezza che quell’attimo non tornerà più.

 

  Parliamo adesso di “Dietro lo sguardo”. Un’altra opera, un altro successo. Perché la scelta di questo titolo?

Il titolo l’ho scelto in base al fatto che dietro lo sguardo di una persona albergano i desideri, le speranze, le paure, le gioie e i dolori che spesso non riescono a uscir fuori per paura di essere giudicati dagli altri. Dietro lo sguardo si possono intravedere i sogni di un’esistenza a 360º che, spesso, non riesce a scoprirsi nella sua totalità e rimane all’interno dell’anima, come in una gabbia dorata, pronta a esplodere nella sua preziosa bellezza. Per questo è sempre necessario leggere cosa si cela dietro lo sguardo di ognuno di noi, per poter sentire e assaporare la vita dell’altro.

 

Che   cosa vuoi trasmettere ai lettori con le tue poesie?

La mia visione del mondo, le mie idee e le sensazioni che mi regala la vita. Penso che sia giusto raccontarsi e interpretare quel che ci circonda nel modo più consono alle proprie caratteristiche. Io ho deciso di farlo attraverso la scrittura.

 

 Un libro che hai letto in passato e al quale sei molto legata?

“Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde. L’ho letto molte volte e lo reputo sempre attuale, sempre meravigliosamente vivo, per scrittura e contenuti. Un’opera maestra che invito tutti a leggere se non l’hanno fatto.

 

  Hai un autore in particolare che ammiri?

Sinceramente ce ne sono più di uno, contemporanei e non. Pirandello e Wilde su tutti. Ma anche Balzac, Dostoyevski, Tolstoj, Proust, Poe, i grandi della letteratura che mi hanno accompagnato da sempre nelle mie letture e con i quali sono cresciuta. Di contemporanei, posso citare Giordano, De Luca, Michela Murgia, Dacia Maraini. I poeti che più mi sono vicini sono la classica Dickinson, Ungaretti, Merini, Lorca e Borges.

 

 I tuoi prossimi progetti?

Scrivere un’altra silloge, terminare uno dei libri che ho inziato a scrivere un po’ di tempo fa, ma che ancora non ha visto luce e continuare nel mio splendido lavoro per il Gruppo Editoriale D and M, lavoro per il quale devo ringraziare il mio Editore e tutto il suo staff che mi sostiene con grande professionalità

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