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In seguito al  pellegrinaggio a Santiago de Compostela nasce in te il desiderio di condividere la tua personale esperienza attraverso un libro: “Uno, due, tre … la Via lattea a passo di donna”. Penso che ognuno di noi abbia bisogno di percorrere il suo viaggio e che le esperienze di altri possano servire a ben poco se non vissute direttamente. Quanto pensi possa servire a chi ti legge percorrere il cammino di un’altra persona?

Molte volte leggere o ascoltare il vissuto di altre persone, proprio perché è il vissuto di altri, ci  porta alla riflessione, al pensare al guardare il proprio sé per trovare il coraggio di andare.

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 Che cosa è successo di particolare durante il tuo viaggio?

Durante il cammino mi sono alleggerita nello spirito e  nell’anima. Non lo definirei un “qualcosa di particolare” potrebbe invece essere vista come nuova crescita personale. Un rigenerarsi di cellule.

Raccontaci un episodio che ti ha segnato in particolar modo e che secondo te possa rappresentare il fulcro della “magia” che ti ha circondato.

Le interviste mi legano la parola, ogni momento vissuto lungo il cammino sono momenti avvolti dalle magie. E’ molto difficile per me spiegare in poche parole queste grandi emozioni. Una magia speciale l’ha avuta la mia girandola, essa aveva il compito di soffiare “il vento del ritorno”. Nel libro queste storie sono descritte sicuramente meglio!

  Nella prefazione fai riferimento al moto fisico del camminare e alla fatica che hai dovuto affrontare, ma anche a quel cammino sotto forma di metafora che rappresenta il cambiamento interiore. Quali sono stati i tuoi cambiamenti e soprattutto, questi sono stati definitivi anche dopo il tuo ritorno a casa?

Ogni viaggio, fatto con se stessi è un viaggio che al ritorno cambierà il tuo vivere. E’ inevitabile. Si è diversi e pieni di una nuova energia, ci si sente più aperti, liberi nel pensare, nel dire e nell’agire. Ciò che è più difficile, è equilibrarsi al mondo circostante, questa è una grande grande difficoltà.

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Lungo il tuo viaggio hai incontrato delle persone speciali che tu definisci “angeli” parlaci di loro.

Questi tre “angeli” incontrati lungo il cammino sono state le immagini di me stessa. Tre donne che mi hanno aiutata, sorretta e confortata in questa fase di cambiamento. Grazie a loro ho camminato verso la meta certa di non essere sola.

  Hai avuto difficoltà a sottoporre all’editore il tuo libro. Qualunque sia la tua risposta gradiremmo capirne il motivo.

Il mio editore ha accettato subito di pubblicare il libro. Anche questa sarebbe una storia molto lunga da raccontare, posso dire che l’editore si è trovato lungo il mio cammino… sempre per quelle strane magie,

  Ci sono davvero molti libri che parlano di viaggi spirituali, in tutti, irrimediabilmente si parla di preghiera e di fede ritrovata. Perché il lettore dovrebbe comprare proprio il tuo libro?

Il mio libro è un libro che va con il suo passo, un libro che passa di mano in mano per poter dire ad ogni donna quanta forza e ricchezza può trovare dentro di sé. Ho cercato di scriverlo con il respiro e nel movimento per poter far giungere il mio messaggio nella forma più semplice e sincera possibile. Attraverso la conoscenza del nostro corpo possiamo arrivare alla consapevolezza dell’essere e, da questo passo, qualunque meta potrà essere raggiunta.

Se dovessi trovarti davanti alla scelta di estrapolare un breve stralcio per invogliare la lettura del tuo libro quale ci sottoporresti?

Suggerirei di leggere il secondo capitolo,  pag.19:  “la magia bussa alla porta”.  In queste righe parlo del momento in cui decido la partenza, uno spazio mentale, importante per qualunque  decisione si voglia prendere perché sai con assoluta certezza, che solo quello sarà il momento….

In questo periodo così difficile della nostra Storia affrontare un viaggio non è cosa fattibile per molti di noi, che cosa ci consigli di fare? Ho paura che mi risponderai “pregare…”. Molti di noi non lo fanno più, non so se sia giusto aggiungere purtroppo o per fortuna.

Il viaggi, come ho già detto inizia nella nostra mente. E, quando inizia ad apparire nella nostra mente, possiamo abbinarci il movimento. Per movimento consiglio sempre un camminare soli, iniziare con piccoli percorsi, in orari dove possibilmente non si trovi molto traffico  e man mano che riscopriamo il nostro corpo il percorso potrà essere allargato. In questo periodo storico di forte crisi economica, l’uomo sta riscoprendo i veri valori della vita. Viene riscoperta anche  la fede che, consolidata dalla preghiera,  condurrà al pensiero Divino.  Come ormai è ben chiaro la nostra vita, dalla nascita alla morte, è un lungo cammino, nel mezzo c’è il viaggio. Ognuno di noi potrà decidere come percorrerlo.

 Progetti futuri? Dove ci porterai la prossima volta?

Il progetto fisso è ripartire per Santiago de Compostela. Nel frattempo potrei raccontarvi il VIAGGIO SPECIALE che sta percorrendo il mio libro.

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Carola Orciani copertinaGrazie per l’intervista. Questa è la dimostrazione che ancora una volta  accanto a me si avvicinano sempre persone speciali.

Passate parola …     

Carola Orciani

«Uno,due,tre…la via Lattea a passo di donna»

Fenoglio Editore

ISBN: 978 88 907454 0 9

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