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Personaggi equivoci e grotteschi si aggirano in Abruzzo, in quel luglio del 1943.
Chi è l’ombra nera che aleggia e scivola per le stradine del paese?
Perché il matrimonio tra l’attempato Osvaldo Pierantozzi e la giovane e bella Italia Michelli non è stato celebrato dall’iroso parroco, don Michele Vitocolonna, detto Tiscrocco?
Perché il Duce, subito interpellato dal Pierantozzi, non risponde alle sue richieste?
Cosa è venuto a fare in paese uno strano medico, dall’aria al tempo stesso risoluta e spaurita?
Perché l’anziana Maria Celidonio smette improvvisamente di parlare, cadendo in uno stato catartico?
Tante domande sovrastano il paesino abruzzese, così come le lettere anonime che improvvisamente cominciano a essere recapitate.
Ma non è tutto. La notte in cui i tedeschi giungono da invasori e non più da alleati, una fragile e indifesa vecchina viene uccisa. Sembra il delitto compiuto da un ladro occasionale, ma la vecchina non era né fragile, né indifesa. Custodiva importanti segreti a cui tutti i personaggi del romanzo danno la caccia.
Solo uno, però, riuscirà a capirne l’essenza. Lo stesso che inseguirà l’Amore, quello che giunge improvviso e non si cura di chiedere la nazionalità e il credo politico di chi incontra. Quell’Amore che avrà ragione del gioco delle parti e ridonerà la giusta dimensione a un mondo sconquassato dalla guerra e dall’odio.

Quando si ama senza sapere cosa ci riserva il futuro, il presente assume il colore della speranza. Vivo, cangiante, della stessa lucentezza della voglia di accogliersi. E dopo essersi presi, la luce del cuore si spegne, gli occhi si riaprono, stupiti di essere chiusi perché hanno visto tutto. No, non sono gli occhi che hanno visto, ma le anime che si sono incontrate in luoghi che i “normali” non possono solcare.

Arturo Bernava, nato a Chieti nel 1970, è sposato con Barbara, dalla quale ha avuto due figlie, Chiara e Maria Elena.
È stato premiato in oltre cento concorsi letterari.
Nel 2009, per la casa editrice Solfanelli, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il colore del caffè” (Premio Internazionale Città di Mesagne 2011, Premio Maria Messina 2011, Premio Città di Eboli 2010, Premio Internazionale Golfo di Trieste 2010) ottenendo la piazza d’onore in altri quindici premi letterari.
Nel 2010 è uscita una sua raccolta di racconti dal titolo “ELEvateMENTI” (Tabula fati, Chieti), che, tra i vari riconoscimenti, ha ottenuto anche la medaglia della Presidenza del Senato al Premio Parco Maiella di Abbateggio.

Arturo Bernava
SCARPETTE BIANCHE
Romanzo
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-822-9]

http://www.edizionisolfanelli.it/scarpettebianche.htm

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