DIARIO DI UN RISVEGLIO-rida

Il romanzo di Alessandra Pallanca è autobiografico.

L’autrice racconta un periodo difficile della sua vita in cui perde tutto: la salute, l’amore, la casa e il lavoro. “Diario di un risveglio” però non vuol essere un libro triste, ma un simbolo di  rinascita voluto e cercato con gran forza. Alessandra, infatti, non si abbatte, non si lascia prendere dalla disperazione, non cade nella tristezza e nella depressione. Le diverse problematiche con le quali l’autrice si ritrova a fare i conti vengono esaminate una ad una e senza tralasciare alcunché, dal difficile rapporto che aveva con i suoi famigliari, alle ossessive parole di suo padre  d’essere nata per sbaglio. La cecità dei loro stessi  sentimenti, sebbene la rendano trasparente ai loro occhi, non fa altro che renderla ancor più forte. Dopo la morte del padre e una serie di ulteriori dolori, decide di lasciare alle sue spalle un passato che non le è mai appartenuto per imbarcarsi sulle navi da crociera. Venderà profumi e, onda dopo onda, imparerà ad abbinare ai visi le giuste fragranze. Sarà un gioco divertente per allontanarsi definitivamente  dal suo passato.

All’età di trent’anni il desiderio di un marito e di un figlio comincia a crescere dentro di sé; decide quindi di fermarsi e intraprendere un nuovo cammino. Presto incontra Pietro,  l’uomo della sua vita, e poco dopo arriva Iris. La loro gioia, la loro bambina. Tutto sembra una favola, Alessandra finalmente trova la felicità, trova il vero amore. Ma quando tutto sembra andare per il meglio: una famiglia, una bella casa, un lavoro, il destino si diverte a giocare le sue carte  peggiori. A Pietro viene diagnosticato un tumore e quella felicità svanisce in un soffio. Affronteranno un periodo difficile, forse il più duro delle loro esistenze, ma non sarà la lotta per la vita a preoccupare Alessandra quanto la preparazione al passaggio, la redenzione, il perdono verso quelle persone con le quali Pietro ha ancora lasciato in sospeso troppe cose. Alessandra non sarà sola in questo difficile momento, qualcun altro aiuterà Pietro a godere appieno ogni attimo di vita rimastogli.

“Scrivere questo libro è stata una liberazione. Una forza inarrestabile mi ha  spinto a farlo come a liberarmi di tutto ciò che ho vissuto.  Bastava soltanto  lasciar scorrere il fiume della vita e lasciarsi andare dolcemente, senza paura”. Questo è quello che scrive nel suo libro.

Alessandra riprenderà  ad essere se stessa, riprenderà in mano le redini della sua vita e si risveglierà da quel torpore dettato dai momenti bui. Avrà imparato molte cose da questa esperienza, ma la più grande lezione della sua vita sarà stata quella di accettare che l’Amore è la medicina migliore per risolvere ogni cosa.    Questo è un libro che insegna come,  anche nei momenti più bui,  non si deve mai smettere di lottare perché ogni cosa, anche la più difficile, può essere superata. Non bisogna mai arrendersi perché dopo un temporale torna sempre a splendere il sole.

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