nancy_lacrime_ycpOggi ho il piacere di farvi conoscere una vera artista, il suo nome è Nancy, lei ama tutto ciò che si chiama arte, dalla pittura in tutte le sue forme ai tatoo. La musica rock e la lettura sono le sue passioni, ma lasciamo che sia lei a raccontarsi.

 Ben trovata Nancy, è un piacere intervistarti. Sul web e nei tuoi libri ti firmi Nancy M.Rock, è uno pseudonimo? Se sì, perché la scelta di questo nome?

Il piacere è tutto mio essere con voi. Sì, mi firmo con uno pseudonimo Nancy è il mio nome, M. è l’iniziale del mio cognome e Rock è lo pseudonimo con cui i miei amici mi chiamano per via del tatuaggio che ho sul polso sinistro (una nota musicale con la scritta Rock).

 Puoi svelarci il tuo vero nome e chi è Nancy?

Bella domanda! No, non voglio svelare il mio nome anagrafico. Ti basta pensare che sono Nancy! Sono una persona che non ama molto stare nel centro dell’attenzione e che ama avere un velo di mistero intorno a sé. Nancy è una donna che è caduta molte volte, ma si è sempre rialzata più forte di prima. E’ una donna molto sensibile, capace di emozionarsi per le piccole cose ed è in grado di piangere di gioia per piccoli gesti. Non ama i pregiudizi, l’ipocrisia e le ingiustizie; non ama essere una della massa ma se stessa sempre e comunque, con i suoi pregi e difetti! In nessun caso mai scenderebbe a compromessi con qualcuno. Ti faccio un esempio: se le venisse ordinato di vestire di nero in mezzo ad altre persone vestite allo stesso modo, magari si vestirebbe di rosso o di bianco o con i mille colori dell’arcobaleno! Se Nancy è controcorrente o “sovversiva”? Beh, direi di no… e di sera, per ritrovare la serenità che, a volte, si perde durante il giorno legge passi della Bibbia.

  Nella tua biografia si legge che adori la pittura. Hai un pittore in particolare che adori? Dipingi?

 

Sì, amo moltissimo la pittura anche se non ho dimestichezza con la tavolozza. Adoro l’arte figurativa di Roberto Dudine, di Manuel Ondei, di Cinzia Pellin. Hanno tecniche diverse ma divine nel raffigurare la donna in tutta la sua essenza. Pensa che Roberto Dudine, una persona meravigliosa e gentilissima, mi ha concesso di usare un suo dipinto per la copertina della seconda puntata del mio libro.

 La musica rock è quella che ti piace in particolar modo. Quali sono i cantanti o i gruppi che ascolti con frequenza?

Aerosmith, Guns N’ Roses, Queen, Jim Morrison, Nirvana, Janis Joplin, Metallica, AC-D, Evanescence dipende tutto dall’umore del momento.

  Cosa ti trasmettono la pittura e la musica rock?

Quando ascolto la musica Rock, sento un’energia che mi attraversa tutto il corpo, riesco a sentirne gli odori, a vedere i colori, i sapori. Divento un tutt’uno con essa! La medesima cosa quando osservo un dipinto, non lo guardo soltanto ma lo ascolto, lo vivo, divento osservatrice e protagonista allo stesso tempo. Ti rivelo un segreto…quando non riesco a scrivere il mio racconto e mi blocco sul foglio bianco, osservo un dipinto e d’incanto la mia storia prende vita.

 

  Parliamo adesso del tuo libro, Lacrime d’oddio. Un racconto thriller a puntate. Come mai la scelta di pubblicare un libro come fosse un film e non farne uno unico?

Perché volevo fare una scommessa con me stessa riuscire a suscitare interesse in qualcosa di diverso di quello che si è abituato a trovare sul mercato e soprattutto suspense nel lettore nell’attendere la puntata successiva.

    Raccontaci la storia di Sheila, perché una donna tranquilla che ha tutto dalla vita improvvisamente si trasforma in una spietata e cinica serial killer?

Sheila è solo apparentemente una donna tranquilla, è vittima di un’atroce violenza carnale, i traumi che le hanno segnato l’anima la trasformano in una killer spietata. Da vittima diventa carnefice, l’unico modo che ha per sentirsi viva è appunto uccidere gli uomini che odia.

  Il tuo libro l’hai auto-pubblicato. Perché hai scelto questa strada?

Perché volevo pubblicare subito e a modo mio un racconto senza l’aiuto di nessuno e poi volevo evitare un possibile no da parte delle case editrice che sovente, per gli autori emergenti neanche leggono la sinossi.

     Adori i thriller. Per quale motivo, cosa ti trasmettono?

Il mistero, gl’intrighi, la mente distorta dei killers, il risolvere il caso e scoprire il colpevole     prima di arrivare alla fine del film mi ha sempre affascinato sin da bambina. Mi mette una certa adrenalina addosso e come essere in competizione con il regista e lo sceneggiatore del film.

 Progetti futuri, vedremo presto il seguito di Lacrime d’oddìo, visto che come già detto prima è un racconto a puntate?

 

Sì ci sarà un seguito di Lacrime d’oddìo, sinceramente doveva già essere pubblicato ma è stato rimandato perché legato a un progetto molto importante che non vi rivelo. Posso solo anticipare che Nancy M. Rock vi stupirà.

 

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