Linda BertasiInvitiamo oggi nel blog una bravissima scrittrice. Il suo nome è Linda Bertasi, nata a Ferrara, moglie e madre. Divide il suo tempo fra casa, lavoro e scrittura. Lasciamo che il suo entusiasmo e la sua voglia di raccontarsi le permetta di farsi conoscere.

1)      Ciao Linda è un piacere poterti intervistare. Raccontaci qualcosa di te. Chi è Linda?

Ciao, grazie per questo spazio sul blog! Sono una ragazza semplice, madre di una splendida bambina che è tutto il mio orgoglio. Sono un’appassionata di storia e di letteratura. Amo viaggiare, dilettarmi in video-maker e sono titolare di una piccola realtà commerciale nel mio paese.

2)      Destino di un amore è stato il tuo primo romanzo. Presentacelo.

A “Destino di un amore” sono particolarmente affezionata. E’ la storia di due famiglie legate dal vincolo del sangue e di un destino infausto che si diverte a giocare prima con le vite dei protagonisti e poi con quelle dei loro figli. E’ un romanzo di colpa ed espiazione, di passioni e tradimenti. Una storia d’amore che si sviluppa nell’arco di settant’anni.

3)      Francesca è la protagonista di questo tuo libro d’esordio. Che tipo è? Ti rispecchi in qualcosa di lei?

Francesca è il personaggio che ricordo sempre con affetto, è una ragazza che compie un lungo percorso. La conosciamo giovane e sognatrice, innamorata dell’amore, forse in questo mi somiglia, amante di libri e castelli. E’ una ragazza che compie degli errori dettati dall’inconsapevolezza e, malgrado la maturità, continuerà a compierne. Lei ama, concede tutta se stessa in nome della passione, travolgendo anche chi le sta intorno. E’ la storia di una donna, della sua colpa e dell’inevitabile espiazione.

4)      Il tuo secondo romanzo è “Il Rifugio”, vincitore del secondo premio al concorso letterario “Valle Senio”, nel 2012. Un racconto tra sogno e realtà, con misteri e rivelazioni. Mary e Anna sono le due protagoniste che si rifugiano in una soffitta chiusa dal mondo. Parlaci di loro. Come nasce la loro amicizia e che cosa accade a loro in questo racconto intrigante?

“Il Rifugio” è la storia di Anna e Marianne, la prima appartiene ai nostri giorni e l’altra al 1750. Il denominatore comune che le farà incontrare sarà una tenuta del XVIII secolo di proprietà del padre di Anna, separato dalla madre, e risiedente a Londra con la giovane compagna Elena. La stessa tenuta in cui Marianne dimorò nel diciannovesimo secolo. Anna si ritroverà invischiata in un’avventura ai limiti del possibile, scontrandosi con un mondo lontano e vicino in egual misura. “Il rifugio” è dominato da viaggi astrali, reincarnazioni e dimensioni temporali che si scontrano sino alla rivelazione finale. E’ un romanzo che mi è costato tanta ricerca e attenzione e che mi ha regalato tanta soddisfazione.

 

 

5)      Il profumo del Sud è il tuo ultimo libro. Il romanzo è ambientato nel 1858, Anita, la protagonista, parte dal porto di Genova diretta nella grande America. Come ti è venuta l’ispirazione per questo racconto che parla di un amore tormentato?

La guerra di secessione americana è sempre stata il mio sogno nel cassetto. Ho sempre amato questo conflitto e sognato di ambientarci una grande storia di amore, di coraggio e di speranza. Ricordo che avevo appena visto una rivisitazione di “Emma” di Jane Austen, che considero mia “Musa”, alla tv. Mi sono seduta davanti al computer e ho visto quel piroscafo nella mia mente.

6)      Perché la scelta di questo titolo, Il profumo del Sud?

La mia è una storia popolata di profumi, quello del sud rigoglioso con l’odore delle camelie che si disperde nel vento, l’odore del cotone e dei suoi campi sterminati, l’odore della fragole e del gelsomino, l’essenza di Isabella la protagonista, il profumo del muschio e delle felci che caratterizza Justin il protagonista maschile. E’ la storia di un amore che profuma di sud e di sogni.

7)      Parliamo adesso dei tuoi hobby non legati alla scrittura. Ascolti musica? Se sì qual è il tuo genere?

Non troppa in verità, amo la musica pop. Laura Pausini, Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Tiziano Ferro che tra l’altro ha ispirato anche il mio secondo scritto “Il rifugio”. C’è una canzone di Annalisa Scarrone che ha ispirato alcuni passaggi de “Il profumo del sud”. Ricordo che ascoltavo “Mentre tutto cambia” ed ebbi un flash dei campi di cotone e delle tenute dei proprietari terrieri, vidi il loro splendore e subito dopo la decadenza che solo una guerra può produrre con le sue temibili carezze.

8)      Ogni settimana pubblichi interviste sul tuo blog di scrittori emergenti. Pensi sia giusto che sia il nuovo autore a doversi far consocere o è un compito che spetta alla casa editrice ?

Credo che un autore dovrebbe sempre avere alle spalle una buona casa editrice che si preoccupa di pubblicizzarti e di seguirti. Le interviste, però, aiutano e, nel mio piccolo, è un’attività che svolgo con passione. Mi ha arricchito molto intervistare e conoscere tanti colleghi e sono contenta che il calendario sia già pieno fino a Natale.

9)      Hai mai letto un libro, un racconto o una poesia che ti hanno colpito e che porti sempre nel cuore? Se sì, qual è e perchè che ti ha colpito?

I libri che porto nel cuore sono tanti, sicuramente il primo è “Ragione e Sentimento” di J. Austen, ricordo ancora la prima volta che lo presi tra le mani. Non posso non citare Paullina Simons e il suo “Cavaliere d’inverno”. E naturalmente la penna di Shakespeare e “Romeo e Giulietta”. Ero solo una ragazzina, dodici anni non di più, mi innamorai perdutamente dell’opera, potrei recitarla a memoria se me lo chiedete

10)  Hai progetti letterari in corso? Se sì, puoi anticipare qualcosa ai nostri e tuoi lettori?

Ho molte idee e molti progetti, sto lavorando a un fantasy un po particolare, una sorta di avventura magica e misteriosa. E c’è un progetto che mi sta molto a cuore, una storia di vita vera che per me sarà un’autentica sfida in quando racconterò il dramma vissuto da un’amica e dalla sua famiglia.

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