Leonardo ManettoHo il piacere di presentare ai lettori del blog Espressione Libri un poeta di origine toscana: Leonardo Manetti.

Benvenuto Leonardo,

Parlaci brevemente di te, della tua professione di imprenditore agricolo, e delle tue passioni per la poesia e il teatro.

Vivo a Greve in Chianti tra Firenze e Siena nel cuore del Chianti Classico, terra di grandi vini rossi, il gallo nero, cosi non potevo non occuparmi di vino.  Il mio sogno è sempre stato quello di occuparmi di agricoltura e seguire le orme della mia famiglia che si è da sempre dedicata alla produzione di vino, olio e giaggiolo. Mi sono laureato in viticultura ed enologia e poi sono diventato imprenditore agricolo. Ho sempre scritto poesie, ma fino a tre anni fa, quando ho cominciato a partecipare a concorsi e rassegne di poesia, sono rimaste chiuse nel cassetto. Anche il teatro l’ ho scoperto per caso circa tre anni fa, e da allora è diventato una vera passione, fa parte della mia vita e non ne posso più fare a meno.

Hai pubblicato con la casa editrice Tempo al Libro, una raccolta di poesie, qual è stata la tua esperienza con l’editore Mauro Gurioli?

L’incontro con Mauro Gurioli è stata una fortuna, tra noi è nata soprattutto un’amicizia, un viaggio emozionante che ci ha portato alla pubblicazione di sChianti. Lo ringrazierò per sempre per avermi aiutato, come se fosse un orefice, a rifinire il diamante grezzo che era dentro me. Uno di quegli editori fuori dagli schemi classici, proprio come cercavo io, lui rispecchiava l’idea del progetto che volevo fare.

Le 30 poesie del libro, spaziano dal tema incidente all’amore, puoi raccontarci del tuo amore per la tua terra?

Forte è il legame che ho con la mia terra, il Chianti. La semplicità e i valori della vita contadina, accompagnati dalla bellezza del paesaggio e dai sapori dei prodotti genuini che il territorio offre, hanno incoraggiato la mia vena poetica, spesso mi fermo a osservare la natu­ra e mi ritrovo a scrivere circondato da meraviglie. A me piace definire il Chianti come Poesia, la poesia non è solo scrivere in versi ma può essere poesia fare vino, come può esserlo un buon piatto o un paesaggio, e qui,  fantasia, fiaba e magia si intrecciano fino a fondersi tutt’uno.

Quanto contano in un libro, una buona prefazione e un ottima copertina?

Moltissimo, la copertina è il biglietto da visita e la prefazione è nelle prime pagine del libro, è la presentazione del libro e dell’autore. Nel mio libro oltre la prefazione ci sono dei pensieri di amici che lo arricchiscono ulteriormente. Io ho scelto degli amici che con la loro arte, pittura o scrittura,  rispecchiassero il mio modo di fare poesia, semplice vera, libera e profonda, emozionale e sentimentale.

“La massima espressione dell’ amore e della felicita è la condivisione, e se lo fai con le persone giuste e simili a te, regali al libro un’anima più bella e serena”.

Pensi che sia necessario per un artista viaggiare? Cosa significa per te visitare nuovi luoghi? Sono anche luoghi dell’anima?

La risposta per me è semplice, si! Ogni viaggio porta con se esperienza, ti apre la mente, conosci tante realtà diverse e ti arricchisce di valori, soprattutto viaggi lunghi verso posti molto diversi da quelli tuoi abituali. In un viaggio ho conosciuto Nadia, che mi ha detto una bella citazione, mi piace ricordarla: «Non c’è di uomini più completo che quello che ha molto viaggiato, che ha cambiato venti volte la forma del suo pensiero e della sua vita.» (A. Lamartine)”.  Per me, andare in vacanza non è solo prendere il sole e divertirmi, è anche informarmi sul posto dove vado, conoscere un popolo diverso, una cultura diversa e arricchirmi interiormente. Si può dire che sono luoghi dell’anima, in un viaggio riesci a conoscere te stesso sicuramente meglio che stare a casa.

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