elena Fasulo

Benvenuta Elena Fasulo  sul blog Espressione Libri

-Parlaci un po’ di te, della  vita che trascorri in Romagna e delle tue origini del Sud.

Grazie a voi per avermi dato questa possibilità.

Partiamo dicendo che sono una donna con molta fantasia, ho avuto la mia bambina all’età di 18 anni, e questo mi ha portato a dedicarmi di più a lei e alla famiglia che stavo creando.. Vivo in Romagna da moltissimi anni, questa è una terra solare e piena di vivacità, e vivere qui sicuramente mi ha aiutato ad aver voglia di raccontare, ma l’amore e la passione sono sicura che li ho ereditati dal sud, terra calorosa e amorevole.

-I lettori del blog vorrebbero che tu ci raccontassi il tuo percorso di scrittrice, cosa ti ha spinto a mettere nero su bianco i tuoi pensieri e la tua fantasia?

Con l’avanzare dell’età e indipendenza di mia figlia, ho iniziato ad avere il desiderio di esprimere quello che mi frullava per la testa

Quello che ho raccontato, è una storia che ognuno di noi può vivere, potrebbe essere reale, non è stato difficile scriverlo, ma la passione e la fantasia che ho dentro, hanno fatto sì che io descrivessi un rapporto d’amore completo, cioè ricco di amore, paure, sofferenza, voglia di mettersi in gioco, e per ultimo ma altrettanto importante in un rapporto,il sesso.

-Raccontaci della tua prima pubblicazione, Bianco e Nero, i suoi personaggi, il significato eloquente del titolo.

Aurora, la protagonista, si ritrova a vivere in un mondo chiuso verso gli altri perché incapace di gestire il proprio modo di essere, modificandolo in base al momento, o alla persona che ha di fronte. Alessandro, come Aurora, chiuso verso gli altri, per paura del giudizio, e la sua estrema riservatezza. Vivere, facendosi condizionare da ciò ti porta comunque sofferenza.

Il titolo rappresenta un modo di essere, che molto spesso, essendo così estremista, ti metto in difficoltà con gli altri, entrambi i personaggi, hanno questo modo, anche se tra loro completamente opposto. La mia domanda è semplice, quando ami qualcuno che, è opposto caratterialmente a te, cos’è giusto fare? Quali sono i compromessi che siamo disposti a concedere? O semplicemente l’amore ti porta a comprendere e accettare il modo di essere di chi ami?

-Credi che quando due mondi diversi si confrontano, rischiano di perdere la propria individualità? O tenti con la tua opera di far capire al lettore, che gli opposti si attraggono e possono anche convivere e realizzare un mondo quasi perfetto?

Grazie all’amore, alla scoperta di un modo di essere opposto al loro, scaturisce un mondo loro, dove i protagonisti possono essere ciò che sono, senza paura che gli altri interferiscano con la loro vita. A questo finale ci si arriva dopo delusioni, sofferenze, errori … ma per non perdere l’amore per l’altro entrambi continuano a credere e lottare per il loro mondo.

-Tu fai riferimento ad un problema sociologico abbastanza diffuso, la dicotomia noi e gli altri, quanto gli altri, condizionano la nostra vita, con i loro pregiudizi? Quale sarebbe secondo te l’atteggiamento che si dovrebbe sperimentare per vivere meglio con noi stessi e con gli altri?

Che cosa posso dire, ho trentatré anni, ho riflettuto molto su questo disagio, anche perché in parte lo vivo anch’io… sono arrivata alla conclusione che non esiste un modo giusto di essere, bisogna conoscersi davvero, accettarsi prima di tutto e imparare azioni e parole da usare al momento necessario. Vivere con il giudizio e la paura verso gli altri, è terrificante, dobbiamo accettare ciò che siamo, riconoscere la persona che si ha di fronte e di conseguenza capire cosa vogliamo dare di noi … sbagliando s’impara … un giorno spero di saperlo fare bene !

Grazie Elena. 

 

 

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