CoccinellePrefazione a “Coccinelle sui fili d’erba del seppuku” di Andrea Alfani a cura di Vito Manduca


Il seppuku, rituale eseguito per espiare delle colpe o, forse, come mezzo per sfuggire
a morte disonorevole per mano dei nemici, avveniva attraverso il taglio del ventre.
Tagliare il ventre, ritenuto la sede dell’anima nella simbologia del rito, significava
mostrare ai presenti la propria anima priva di colpe e assolutamente pura.
Coccinelle sui fili d’erba del seppuku, il titolo della raccolta di Andrea Alfani, potrebbe
essere metafora delle persone che assistono al rito e che, sui fili d’erba insanguinati,
cercano di individuare la purezza dell’anima del suicida.
In un mondo dominato dal materialismo onnivoro, come quello attuale, non muore il
bisogno di parte dell’umanità, tenacemente nobile, di preservare la purezza dell’anima
e di renderla manifesta agli altri, anche col sacrificio estremo.
Sembra di vederle, le coccinelle, dal rosso deciso (dal greco kokkinos – rosso) mentre
si muovono tra i fili d’erba verde e si confondono con il sangue del suicida, tradendo la
loro natura ambivalente: preziosi portafortuna ma anche predatrici voraci al punto da
divenire mezzo di protezione ambientale.
La simbologia contenuta nel solo titolo potrebbe essere inesauribile e, forse, solo
l’Autore potrà svelarne il vero intento.
Nella raccolta di Alfani si ravvisano tutti gli ingredienti che, attraverso versi delicati e
gradevoli, muovono le corde emozionali di tutti i lettori sensibili.
Che un giovane, all’inizio del terzo millennio dove il web con i social network e la
comunicazione globale sembra assorbire a fagocitare ogni attitudine, sottraendola ai
sogni tradizionali, senta il bisogno di comunicare in versi è di per sé un evento positivo e
fuori dal coro.
Se poi i suoi versi toccano i “sensibili” sopravvissuti al materialismo globale quali
l’amore, l’eros, la solidarietà, la pietas, l’impegno sociale, vale davvero la pena che tanti
lettori, come le coccinelle sui fili d’erba del seppuku, rallentino la corsa e si fermino,
leggendo, a meditare.
Sulla pietas, ritengo valga la pena citare due versi della poesia dedicata alle vittime
dello sterminio nazista:
…mi dispiace di essere un uomo
se uomini sono stati capaci di tutto questo.

Buona lettura.
Vito Manduca – scrittore

Link per l’acquistohttp://www.ibs.it/code/9788897124153/alfani-andrea/coccinella-sui-fili-d-erba.html

Andrea Alfani

 Andrea Alfani 

Mi chiamo Andrea Alfani e sono nato a Tivoli (RM) nel 1986.

Fin da piccolo ho avuto la passione per i libri e la lettura. Ricordo che da bambino i miei genitori non ce la facevano a starmi dietro: mi perdevo tra le bancarelle di giocattoli e libri. Col crescere ho cominciato a scrivere testi di canzoni, per poi passare, in maniera del tutto naturale, alla scrittura poetica.

Ho pubblicato tre raccolte di poesia:

 

– “Sangue dal cuore” (ebook) 2007;

– “Placebo” (ebook e libro) 2010;

– “Coccinelle sui fili d’erba del seppuku” Edda Edizioni, Roma (libro) 2012.

 

Studio Lettere presso l’università “La Sapienza” e al tempo stesso svolgo l’attività lavorativa.

Altre mie passioni sono la musica, i viaggi, la pallacanestro, la tecnologia, le religioni e filosofie orientali (buddhismo e taoismo), l’arte, la natura, la mitologia, l’antropologia.

 

 

 

 

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