copertina Noemi Gastaldi Benvenuta Noemi Gastaldi sul blog Espressione Libri

Raccontaci di te, della tua vita quotidiana e della tua passione per la scrittura

Ciao, prima di tutto vi ringrazio per avermi ospitata.

Amo leggere e scrivere fin da quando ho imparato a farlo, ma mi è passato per la testa di “fare la scrittrice” solo nel momento in cui ho iniziato a scoprire il meraviglioso mondo degli autori esordienti.

Li leggevo, mi emozionavo, li amavo… E la domanda ronzava sempre più insistente: perché non provare a condividere anche qualcosa di mio?

Così è successo: ho ripreso in mano una vecchia bozza ed ho iniziato a scrivere la saga “oltre i confini”…

Hai appena pubblicato un romanzo fantasy  “Il tocco degli Spiriti Antichi” puoi raccontarci la trama e farci conoscere i suoi personaggi?

La protagonista del mio romanzo si chiama Lucilla, ed è una giovane ragazza italiana che scopre di avere un “dono” speciale: non a caso ho usato le virgolette, perché Lucilla non sarà proprio entusiasta della cosa, ma anzi, per anni crederà di avere un disturbo, un problema.

L’unica cosa che impedisce alla ragazza di prendere completamente le distanze da questa situazione, è il pensiero fisso di Fantasy: una splendida ragazza dai capelli rossi di cui Lucilla si è perdutamente innamorata negli anni dell’adolescenza.

A forza di cercare la sua amata, Lucilla finirà per doversi confrontare con la sua vera natura, ma soprattutto, comprenderà che la conoscenza del mondo immateriale è per lei qualcosa d’irrinunciabile…

Il romanzo fa parte di una saga, Oltre i confini, potresti svelarci cosa intendi per confine materiale e immateriale?

Il confine tra realtà materiale e immateriale rappresenta il confine tra la realtà di tutti i giorni e quello che invece va oltre. Non tutti sono disposti a passare il confine, e non tutti sono in grado di farlo.

In termini molto semplici, il fatto di poter passare o non passare il confine, rappresenta la differenza tra chi crede di esser solo un corpo fatto di carne, sangue e ossa, e chi invece crede di avere qualcosa di più…

Perché hai scelto per la tua opera prima l’auto pubblicazione e non una casa editrice?

In realtà, è vero che questa è la mia opera prima, ma anni fa ho avuto una brutta esperienza con l’editoria, essendo io coautrice di un romanzo uscito per la prima volta nel 2009.

All’epoca né io né il mio coautore conoscevamo il mondo dell’auto pubblicazione e sapevamo ben poco sull’editoria, così, dopo avere ricevuto una valanga di proposte per pubblicare a pagamento, decidemmo di pubblicare con la casa editrice che ci fece la proposta più economica.

Onestamente, non consiglio a nessuno una strada del genere.

Inoltre, ricordo bene come i grossi editori snobbino gli esordienti, e come i piccoli editori free abbiano spesso politiche editoriali così selettive da proporti di cambiare il tuo romanzo per adattarlo alle loro collane, senza per altro garantire chissà quale visibilità.

Questa volta non ci ho nemmeno provato: ho finito il libro e l’ho serenamente autopubblicato.

In tutto ciò, non voglio dire che sono “contraria” all’editoria tradizionale. Il romanzo di cui parlavo prima, è attualmente pubblicato e distribuito da un editore free che lo ha amato così com’era. Come per tutte le cose, ci va anche un po’ di fortuna. Io semplicemente non ritengo sia saggio tenere il proprio romanzo chiuso in un cassetto nell’attesa di averne, tutto qui.

Pensi che sia fondamentale per uno scrittore essere anche un accanito lettore?

Assolutamente si. Come si fa a scrivere bene se non si legge?

Grazie

Grazie a te 🙂

Annunci