L'amico del Fuhrer

Dalla quarta di copertina: Stringere amicizia con Adolf Hitler… il peggiore degli incubi o la più avvincente delle avventure? Dipende da quanta immaginazione si è disposti a impiegare nel serissimo gioco della letteratura e dell’esistenza. È allora possibile cambiare il passato, contrastare intenzioni e scelleratezze del Führer? Viaggi nel tempo, esperienze extrasensoriali, metempsicosi traghettano infatti il protagonista in una dimensione dove la storia non è stata ancora scritta. Ecco dunque gli anni della Prima e della Seconda Guerra Mondiale trasformarsi in teatro di fenomeni particolari ove sogno e realtà riescono a fondersi contribuendo a illuminare la strada che porta alla verità, alla ricerca di senso puro, non ancora contaminato da giudizi e pregiudizi storici emotivamente inadeguati. 

Orazio Andrea SantagatiOrazio Andrea Santagati giura di non avere mai letto un libro… Autore dalla vita però quanto meno romanzesca.  Nato a Catania nel 1960 ma dal 1962 vive a Roma. È stato paracadutista nell’arma dei Carabinieri – Tuscania, pugile professionista,  e ufficiale in Libano. Insignito con medaglia d’argento al valore militare dal Presidente Sandro Pertini per i servizi resi a Beirut, si congeda negli anni 80 e si occupa di sicurezza personale (guardia del corpo a molti personaggi politici e dello spettacolo italiani e stranieri). Negli anni 90, il critico letterario Stefano Giovanardi, dopo aver letto alcune frasi, racconti e poesie rimate in dialetto romanesco, lo incita a continuare a scrivere ritenendo che Santagati possieda un dono eccezionale, unico – quello di riuscire a rendere vive le sue parole. Attualmente sta scrivendo ERICLEA una storia di mafia moderna ambientata in America e nei Caraibi nel 2052.
Stefano Giovanardi è morto il 31/10/2012 e il libro “L’amico del Fuhrer” è a lui dedicato.

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