BrumbySe non fosse per i riferimenti all’attualità ( un furto di euro, spinelli …) “Brumby” potrebbe essere un romanzo della letteratura più classica, dove grandi miti come Demetra e Ade, Persefone ed Edipo assumono i tratti delle persone reali. S’incontra nel racconto una madre, Dora, che attraversa una Spagna piena d’atmosfere colorate e di misteri irrisolti, alla ricerca disperata di Tazio, il figlio disperso in un naufragio. Ad onta di ogni ragionevole dubbio lei sa che è ancora vivo, ma, nel farsi chiamare Brumby, il figlio nega ogni sua identità, anche quella fisica fino all’incorporeità, e rinnega ogni legame affettivo. Il viaggio di Dora è, in realtà, anche un viaggio nella coscienza e ad accompagnarla per un lungo tratto ci sarà un’altra donna, Gaia, una sconosciuta verso la quale lei nutre una certa diffidenza ma a cui confiderà il segreto dramma della sua vita. Quel segreto sarà, poi, affidato a Ombretta, la giovane Core, che avrà l’arduo compito di convincere Tazio/ Brumby a non uccidere la figura materna che gli si è conficcata dentro e che pervade ogni suo ganglio emotivo. Ma lui, un Oreste attuale, seduto su una spiaggia della mitica Barcellona, in attesa di un gabbiano che plani vicino a lui, sente a poco a poco l’anima schiudersi verso uno spazio senza tempo e aspetta che arrivi l’attimo del non ritorno: l’orizzonte degli eventi. Nonostante l’universo mitico in cui si muovono, i personaggi sono assolutamente moderni, alla ricerca di un senso dell’esistenza nei luoghi dove eros e thanatos vengono evocati e rinnegati, lì, nei buchi neri privi di materia, negli spazi sotterranei che nascondono i corpi come l’improbabile tumulo che copre quello di un grande scrittore o la miniera abbandonata dove due bambini in fuga si perdono ma saranno salvati da chi ha un animo non corrotto dal dolore e dal dubbio.

 

Quarta Nadia Bertolani Nadia Bertolani è nata a Mantova e vive in provincia di Parma.
E’ stata insegnante di Lettere in un Istituto d’Arte e attualmente si dedica alla scrittura.
Ha pubblicato il suo primo romanzo ( “L’uccellino di Maeterlinck” Tre Lune edizioni) nel 2002.
“Di pietra e di luna” è il suo secondo romanzo presente sul sito ilmiolibro.it. e selezionato nel concorso del 2011.
Ha vinto con “Toccata e fuga” il Premio di Noale per il Concorso “La Parola alle Donne, II edizione”, e nel 2012 ha ricevuto il terzo premio al concorso Il Delfino con il racconto “Oroscopi nella notte e un mucchietto di sabbia”. Alcune sue poesie sono presenti in antologie poetiche. Un suo scritto “Lettera a Tazio” è stata pubblicata in “Ti volevo dire” da Leone editore.
“Brumby, l’orizzonte degli eventi” è il suo ultimo romanzo.

 

Annunci