Oggi a Espressione libri vi presento Vincenzo Monfregola, autore di un libro di liriche dal titolo Nel tempo dei girasoli.

Vincenzo Monfregola

Vincenzo Monfregola

Benvenuto, Vincenzo.
Parlaci brevemente di te, raccontaci perché hai deciso di mettere su carta i tuoi pensieri.
Saluto te e tutti i lettori, è un piacere ritrovarmi vostro ospite. Vincenzo Monfregola è una persona semplice, ama il sole della vita e quanto essa voglia portare nel tempo; non è facile riassumerti con poche parole chi è Vincenzo Monfregola, ma credo che sia evidente il mio “essere” nei versi che compongono le mie poesie, amo raccontarmi anche se non lo faccio in modo schietto e scontato, solo il lettore attento riesce a scrutare quanto c’è da assimilare in quello che scrivo.
Nasce proprio da questa sorta di volersi “confrontare” con quanti mi leggeranno; la voglia di mettere su carta le parole che fanno da cuore ai miei versi, è una decisione che ha maturato consapevolezza negli anni, nasce tutto dopo un processo di crescita se pur sin dall’adolescenza ho iniziato a buttar giù poesie. E’ un voler urlare con le parole le emozioni che accarezzano la mia vita affinché possa condividerle con gli altri e farne tesoro comune con quanti si sentono accomunati ad esse.

Nella tua prima raccolta di poesie i recensori hanno definito la tua poesia a volte trascendentale, altri socialmente impegnata, tu come la definiresti in un solo aggettivo?
Ma ti dirò “Nel tempo dei girasoli” nasce proprio per un progetto rivolto alla solidarietà, ha l’intento di abbracciare quanti nella vita ci credono e faticano per portare avanti quei valori che custodiscono da sempre. Tuttora si ritrova protagonista di un’iniziativa solidale nei confronti di persone affette da una rarissima malattia genetica, la mucopolisaccaridosi, infatti parte del ricavato andrà all’AIMPS associazione ONLUS con l’intento di agevolare le fatiche di queste famiglie. Fatta questa premessa posso dirti che “Nel tempo dei girasoli” è una silloge che accarezza l’anima e fa bene al cuore di quanti ci credono ancora, la definirei una raccolta che “blandisce”.

C’è un significato particolare del perché prediligi liriche in versi sciolti?
Sì, non amo per natura essere costretto, adoro la libertà in tutte le sue forme e non condivido che si debbano applicare chissà quali paroloni per descrivere emozioni. La trasparenza di esse è essenziale, in primis perché siano alla portata di tutti e possa essere data a tutti la possibilità di confrontarsi e di condividere o meno quanto letto. Sono per la “sostanza” e delle apparenze o i finti sogni non so proprio cosa farmene, figuriamoci a riproporli, credo sia importante godere di tutto quanto quello che arriva nel tempo stesso, così com’è ed apprezzare la luce autentica che ne riflette.
Hai partecipato a numerosi concorsi letterari con ottimi risultati, metterti in gioco, è per te importante?
Decisamente, ma credo sia importante per qualsiasi autore voglia intraprendere un percorso impegnativo nella letteratura contemporanea. Non mi si voglia male, ma è solo di fronte alle giurie che si fanno le ossa e si può realmente crescere arricchendo le proprie conoscenze, bisogna crescere, crescere sempre e farlo con molta umiltà, l’arroganza è dei poveri e non porta che al compiacimento di se stessi idealizzandosi troppo.

Di cosa ti occupi, quando non ti dedichi alle tue passioni artistiche?
Io sono impiegato presso un’azienda di servizi, e come primo impiego mi prende parecchio tempo della giornata, ma nel tempo libero amo leggere libri “esordienti” perché ritengo siano questi a fare la storia del domani. Tutto il resto sono molto devoto alla creatività del momento, sono una persona cui dà spazio a quanto il momento vuole portarmi.
In futuro ti cimenterai anche nella narrativa?
Niente di sicuro ma è nei miei progetti cimentarmi in un eventuale romanzo. Non aggiungo altro perché è tutto da decidere.
Grazie Vincenzo.

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