Sette sorelle giallo-viola

Quando poi sembra che non resti più niente, arrivano i ricordi. Ricordi prelevati dalla memoria, dalle memorie altrui; dai racconti ascoltati con ingordigia e diligentemente nei pomeriggi trascorsi in vagabondaggio per le case delle zie o a far compagnia al nonno, mentre zia Tina si recava a scuola per il turno pomeridiano. Ricordi costruiti da un sospiro. Ricordi carpiti alle foto, dove un sorriso mesto o allegro, un abbraccio, uno sguardo timido o riservato o corrucciato o un po’ altero o malinconico, una acconciatura dei capelli, un abito, un filo impudente (solo per la foto!) di trucco, una dedica, la dicevano lunga su come scorrevano il tempo, la vita i fatti. Il resto è stato fantasia, partecipazione, affetto.

Biografia dell’autore
Sono laureata in architettura e anche se rifarei tutto da capo, ben presto ho capito che preferivo insegnare. Sono stata una precaria storica, ma mi sento più sotto pressione ora che ho il posto fisso, che allora: stare sul filo del rasoio ha i suoi vantaggi, uno stress moderato mantiene giovani .
Sono sposata e ho tre figli stupendi ai quali dovrei chiedere scusa per non riuscire a essere una mamma né perfetta, né quasi perfetta: detesto cucinare e occuparmi dei lavori domestici, ma faccio l’uno e gli altri con un “muso lungo così”.
Mi piace stare in compagnia, ma non disdegno la solitudine, ho sempre un mucchio di cose che “devo” (adoro) fare: leggere, disegnare, dipingere, spostare i mobili di casa, cucire e tricottare, scrivere poesie (anche sulle pareti di casa) o appunti farseschi su situazioni scolastiche che leggo agli amici.
Solo da pochi anni mi cimento nella scrittura di corti, alcuni dei quali si sono ben prestati a divenire un racconto. Scrivere mi ha sempre affascinato e anche da ragazzina provavo a “buttare giù” qualcosa, soprattutto poesie (adolescenza triiistee), ma è nella maturità che l’ho sentito proprio come un’urgenza
Mi piacerebbe definirmi “un’intellettuale di sinistra”, ma so poco e il 50% di quello che conosco, mi capita di scordarlo.
Ho scoperto il pc da pochi anni, mi infastidiva l’idea di scrivere usando qualcosa di diverso da una biro, ma dopo un inizio ostile, ora posso dire di amarlo, certo non ne sono una virtuosa, ma qualcosa combino, so navigare che è cosa “buona e giusta” per una che ha un vivo terrore di volare… Confesso non fosse stato per la mia passione dei videogame e del flipper, non avrei dato tanto del mio tempo al pc, ma è così che giocando, navigando e curiosando ho trovato FB, lì mi aggiorno, mi sdegno, mi esprimo, chatto con amici e parenti lontani. Nei miei vagabondaggi virtuali ho pure trovato un sito con tanti concorsi letterari, che hanno sollecitato il mio interesse e quindi: vai così!

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