Forgotten Times

Forgotten Times, letteralmente “tempi dimenticati”, vuole far intendere che nel romanzo ho voluto trattare un arco di tempo storicamente ben inquadrato, in modo tale che gli eventi fittizi sembrino reali, come se siano stati dimenticati con la fine di quel periodo buio che conosciamo come Medioevo.
Il genere è genericamente un fantasy, dato che tratta personaggi paranormali come vampiri, ma sono tutte ovvie allegorie, ed i temi trattati sono molteplici: dalla religione, al misticismo, alla psicologia, al romantico, al mistero ed alla storia, il tutto celato da una trama che alterna momenti cupi ad altri comici che allentano la tensione creatasi.
La storia ruota intorno alle leggende metropolitane che indicano il personaggio biblico di Caino come il precursore della specie dei vampiri e comincia proprio con uno di quei momenti cupi, nel corso di un funerale in un paesino dell’Inghilterra anglicana del secolo; durante il sermone il pastore si sta spingendo troppo oltre e sta svelando una realtà che tutti credono leggenda, così il protagonista si svela per farlo tacere. Finirà così coinvolto nel mistero che stava sconvolgendo il paesino e salverà suo malgrado il novizio allievo del pastore, venendo così a conoscenza di un mistero ancora più grande: esistono dei “qualcosa”, che vengono volgarmente chiamati “spiriti”, che solo quattro persone posseggono e che si dice che, se riuniti, possano conferire enorme potere. Una favola per bambini, una leggenda infondata che il protagonista decide di verificare, avendo sotto mano proprio uno dei quattro possessori. Ma la verità non è nota nemmeno a lui, ed il dampiro ha a che fare con la questione molto più di quanto egli stesso pensi.
Nulla è ciò che sembra, nemmeno il protagonista fornisce il proprio vero nome, essendo egli stesso una parte dimenticata della storia che vuole restare nascosta, mentre personaggi essenziali resteranno nell’ombra quasi fino alla fine, per svelare il segreto finale.
Un concentrato di azione, sentimenti violenti e dolcissimi, conflitti interiori e segreti inconfessabili, dove anche l’elemento apparentemente più insignificante ha un fine preciso.
Destinata ad un pubblico maturo, la storia contiene episodi di violenza che si addicono al secolo trattato, perciò classificabile come un VM-14.
È il primo di una serie di due romanzi.
Questa versione contiene diverse modifiche rispetto alla precedente, tra le quali anche una correzione dei refusi e un arricchimento del finale.

maddalena cioceBiografia

Mi chiamo Maddalena Cioce, ho ventinove anni, sono sposata e ho un figlio di sette anni. Sono diplomata in Lingue ed ero anche laureanda in Scienze dell’educazione e della Formazione, con borsa di studio per merito, ma ho dovuto abbandonare gli studi a causa della nascita di mio figlio e del trasferimento da Bari, dove sono nata e cresciuta, in Sardegna, dove attualmente vivo con la mia famiglia. Sono una scrittrice e una lettrice incallita di Fantasy di ogni genere e, attualmente, il mio sogno è fare dello scrivere, il lavoro che amo, la mia fonte di sostentamento. Sono, inoltre, un’appassionata di psicologia, è una dote naturale che non ho potuto coltivare per le ragioni che ho scritto prima – detto tra noi, l’università qui è troppo lontana e quelle on line costano troppo – ma, prima o poi, con la mia profonda testardaggine riuscirò a scavalcare anche questo ostacolo!

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