Copertina

Diamo il nostro benvenuto allo scrittore  Alessio Del Debbio nel Blog Espressione Libri

Parlaci brevemente di te, ti occupi della scrittura da quando? Il tuo è un impegno a tempo pieno o ti dedichi anche ad altro?
Mi piacerebbe che fosse un impegno a tempo pieno, ma purtroppo sopravvivere con la scrittura al momento non è possibile. Lavoro nel turismo, quindi ben lontano dal mondo dello scrivere, ma cerco sempre di trovarvi rifugio quando possibile. Qualche anno fa ho frequentato anche un corso di scrittura creativa, a Viareggio, e mi piacerebbe seguirne un altro.

Che cosa ti spinge a scrivere?
La passione, la voglia di fuggire da un presente che spesso non è all’altezza dei sogni che avevamo da bambini e anche il desiderio, il bisogno di comunicare. Viviamo nell’epoca della comunicazione di massa, dove basta un click per raggiungere persone che vivono dall’altra parte del mondo, eppure a volte non riusciamo realmente a comunicare con chi abbiamo intorno, a capire e a farci capire. Chissà che la scrittura non possa essere un modo per raggiungere i cuori più solitari e renderci un po’ meno soli.

Quando hai iniziato a scrivere la tua opera?
Ho iniziato a scrivere “Oltre le nuvole” negli anni universitari e la stesura completa è il frutto di un lento labor limae, durato molti anni. Un po’ per insoddisfazione personale, un po’ perché, crescendo, cambia anche il proprio stile e il modo di esprimere determinati sentimenti o concetti.

Il tuo romanzo è un mix di elementi: adolescenza, l’amore per Viareggio, avventura.
Da dove nasce l’idea e come si è poi sviluppata?
L’idea è nata dal desiderio congiunto di raccontare una storia che fosse ambientata a Viareggio, per omaggiare questa bella cittadina di mare, e che fosse espressione della vita di tutti i giorni, di quei sentimenti puri e semplici, ma che a volte tendiamo a dimenticare, che ci accompagnano nella nostra crescita, dai banchi di scuola all’età adulta. L’amicizia, in primis. La storia è nata da sé, dopo aver fissato le personalità dei protagonisti, forti e delineati in modo da reggere una trama fitta e intensa che seguisse l’ultimo anno di scuola di alcuni amici, un momento fondante nella vita di un uomo, un momento di passaggio tra adolescenza e età adulta.
L’amicizia pervade l’intero libro, una tale scelta è dipesa da una tua personale concezione di questo sentimento?
Come Jonathan e Francesca, ritengo che l’amicizia sia una fede, una luce in grado di rischiarare la foschia della nostra vita nei momenti di sconforto. Un valore a cui dedicare continue e genuine attenzioni. Una certezza in grado, pur nella sua necessaria imperfezione, di dare un senso ad un’esistenza e forse anche di salvarci la vita. Dovremmo solo ricordarcene un po’ di più.

C’è qualche personaggio in cui ti rivedi, o che rispecchia almeno in parte il tuo carattere?
Ogni personaggio ha qualcosa di me. Mi è piaciuto regalare a ciascuno di loro una parte del mio carattere o dei valori in cui credo, mescolandoli con caratteristiche fisiche o personali estratte da altre persone o reinventate in modo da creare autonomi personaggi letterari. Per ciò che mi riguarda, Francesca è la scrittrice, che tiene un diario in cui racconta le vicende del gruppo e i suoi sentimenti, Veronica è l’anima del gruppo, che cerca sempre di coinvolgere tutti in qualche nuova avventura, Leonardo è lo stoico combattente di guerre perse, Jonathan è l’ansia di vivere, la continua e incessante ricerca di un quid nella vita.

Com’è stata la tua esperienza editoriale?
Ho ricevuto quattro proposte editoriali, da differenti case editrici, per “Oltre le nuvole –storie di amici” e dopo avervi ben riflettuto e valutato le varie condizioni, ho scelto la Sovera, di cui ho apprezzato soprattutto l’avermi reso partecipe della fase di editing, con piccole correzioni apportate in corso, e la resa grafica della copertina, che sembra quasi un’istantanea di una pagina del libro.

A chi consiglieresti il tuo libro e perché?
Prevalentemente ai giovani, affinché possano trovarvi qualcosa in cui credere, un valore, un sentimento, una passione condivisa con i propri amici, nella speranza che possa renderli meno soli, più vicini gli uni agli altri. Ma anche agli adulti, ai sognatori soprattutto, a coloro che riescono a guardarsi indietro senza rimpianti, con il desiderio e la serena curiosità di rivivere emozioni provate un tempo, situazioni in cui loro stessi si sono trovati qualche decennio addietro, quando erano giovani.

Hai finora ricevuto, per questi lavori, dei riconoscimenti?
“Oltre le nuvole – storie di amici” ha ottenuto il primo premio nell‟edizione 2011 del Concorso Nazionale “Icaro di Carta”, organizzato dall’associazione culturale Hermes Academy di Taranto. Sempre nel 2011 “Oltre le nuvole” ottiene la menzione con merito al Premio Internazionale Toscana in Poesia e un Premio Speciale, come libro segnalato dalla giuria, all’edizione 2011 del Premio Nazionale di Poesia e Narrativa organizzato dall’A.N.P.S. di La Spezia.
Raccontaci di queste esperienze: è stato facile per te partecipare e vincere?
Qualche piccolo riconoscimento è arrivato e ne sono stato molto contento, in particolare del primo premio al concorso “Icaro di Carta”, dedicato a libri editi a tema l’adolescenza, che ben si sposava con il contenuto e il messaggio del libro.

Progetti futuri?
Ne ho molti e spero di trovare il tempo per realizzarli quanto prima. Mi piacerebbe proseguire le avventure di Jonathan e di Francesca ma anche dedicarmi ad altro, al fantasy, che è la mia passione principale, in particolare al fantasy urbano e contemporaneo. Anche se il mio sogno più grande sarebbe scrivere un bel thriller storico.

Grazie Alessio, questa era l’ultima domanda.
Grazie a voi per la vostra disponibilità e cortesia.

Roberta Strano https://espressionelibri.wordpress.com/2012/11/23/roberta-strano-coopera-con-noi-per-il-blog/

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