Le barche di cartaRecensione – Le barche di carta di Angelica Intersimone – a cura di Fabrizio Ago
La musica per Azalee era puro fuoco che la ardeva, la faceva sentire libera e felice nel profondo dell’anima.

Apre con una scrittura dalla sonorità morbida, questo libro di Angelica Intersimone, e subito invoglia alla lettura: “la rena pettinata dal vento formava ondine perfette, come se uno scultore si fosse perso nella notte a completare laboriosamente il suo lavoro”. E poi il nome della protagonista, Azalee (senza accento acuto sulla prima e), che aggiunge fascino arcano al racconto.
Lei è tornata a Rosas, dove vive Irons, un pescatore che nutre per lei tenero affetto e che la protegge dai guai. Così quando lei vede in mare un cane che sta affogando e si tuffa per salvarlo, ma entrambi finiscono per trovarsi in difficoltà, l’uomo corre in loro soccorso. Il cane è un fox terrier, che curiosamente ha un occhio blu ed uno verde. E’ ferito ed Irons si rende conto di come sia stato vittima di un incontro di lotta tra cani, che si svolgono all’interno di una nave, intravista da quelle parti.
Il giorno successivo, sulla spiaggia viene trovato il cadavere di un uomo. Con il volto sfigurato e con uno strano tatuaggio all’interno della coscia. Rappresenta una barca di carta.

Questo ritrovamento porta i protagonisti a ricordare Ariel, la donna di Irons, che anni prima era stata trovata morta sulla spiaggia, con in mano una barca di carta. Il romanzo inizia così a tingersi anche giallo.
Tornando al presente, il pescatore porta Azalee in un posto magico, a vedere il tramonto tra rocce e mare, dove “a volte riesce a vedere frammenti di futuro, a sentire l’energia delle anime trapassate e di quelle per cui non è ancora arrivato il tempo di andarsene”. E quella sera, a cena, la ragazza si rende conto di come stia mutando il suo sentimento per Irons. Sino ad allora si era trattato di un affetto, un profondo affetto di tipo filiale, ma ora è mutato. Lei si sente attratta dall’uomo, vorrebbe che lui la abbracciasse, la amasse, la facesse sentire donna.
Lui certamente è attratto dalla bellezza della ragazza. Ma le chiarisce come non vi sia proprio spazio per un rapporto d’amore tra di loro. Azalee ne rimane profondamente ferita.

Proprio il giorno prima aveva ricevuto l’invito per una crociera. Pensa così che, data la situazione, sia proprio il caso di allontanarsi da Rosas e si imbarca su di una nave diretta a Malta. A bordo ha delle strane visioni e sogna la madre, morta, che le raccomanda di portare sempre indosso il ciondolo con il lapislazzuli, che le lasciato, e che la proteggerà dai pericoli.
Poi ha una storia d’amore e di sesso con un membro dell’equipaggio, Aleandro. Con scene anche forti, che non scadono però mai nella pornografia. “Un impeto di calore la sommerse, poteva sentire i muscoli sodi di lui sotto la punta delle dita, il cuore iniziò a martellarle nel petto, ebbe un impulso irresistibile. Percorrere quel corpo muscoloso senza tralasciare nessun centimetro di pelle e muscoli. Un calore intimo la fece fremere, gli occhi di Aleandro erano lucenti come le stelle e la guardavano con un’intensità disarmante. ‘Oh Azalee sì continua, non smettere, per
favore, non smettere. Usa le tue dita affusolate, ridisegna il mio corpo, disseta la mia anima’.”

In ogni caso il tono del racconto cambia. Non vi sono più quelle tonalità morbide dell’inizio.
Si scopre poi che quell’invito sulla nave è una trappola, tessuta da un altro strano personaggio che ha anche lui una barca di carta tatuata sul corpo. Azalee è in pericolo? Tutto il personale di quella nave ha tatuata una barchetta di carta. Viene poi uccisa la cameriera che era divenuta sua amica e confidente. E’ ormai chiaro come la ragazza sia in pericolo. Si entra nel mistero e nel giallo. Un giallo che sa di perversione.
Il comandante della nave ha infatti un nipote psicopatico, che si aggira di nascosto per la nave e che è ossessionato dalle barche di carta. E’ lui che commette gli omicidi ed è lui che aveva ucciso anche Ariel. Ma è anche fortemente attratto da Azalee.
Inevitabilmente tenta di eliminare Aleandro. Lo droga e droga anche Azalee. Ma la ragazza riesce a salvare entrambi, accettando “il dono di prevedere e capire gli eventi del mondo dell’essere, del mondo dell’apparire e del mondo delle chimere”, che le viene da quello strano ciondolo magico.
Qui il tono ed il ritmo della narrazione cambiano di nuovo. All’improvviso il lettore si sente come trasportato in un mondo da Mille e una notte, con la ragazza che emana un profumo di gelsomino selvatico, con un’ascesa che lei ed il marinaio effettuano alla “Cattedrale delle Costellazioni” e con voli magici. Tutto grazie al lapislazzuli che porta al collo e che pare le parli: “L’arazzo sarà tessuto, nella sua trama riconoscerai il tuo destino. La grande storia del mondo ti verrà raccontata, attraverso gli eventi”.

Nel frattempo Irons, venuto a conoscenza del pericolo che incombe sulla ragazza ed avendo potuto appurare su quale nave si sia imbarcata, si mette sulle sue tracce. Scopre che è diretta a Comino ed, insieme ad un amico ed al fox terrier con un occhio blu ed uno verde, si dirige veloce verso l’isola, con la sua imbarcazione. Appena scesi a terra, con l’ausilio del cane, i due scoprono che Azalee viene tenuta prigioniera in una vecchia villa dallo psicopatico della nave e si attrezzano per salvarla. Anche Aleandro giunge sull’isola e si unisce a loro.

Nell’ultimo capitolo il testo, il ritmo della narrazione cambia di nuovo. Giunge una rivelazione, che, improvvisa, ribalta completamente tutta la percezione degli avvenimenti e dà un senso anche a quel susseguirsi di cambi di tonalità nella narrazione. Ovviamente non rovineremo qui ora la sorpresa al lettore. Possiamo solamente segnalargli come la Intersimone già in varie parti del testo dei suoi segnali li avesse lanciati. Degli strani intercalari, slegati dal testo, come i seguenti: “Azalee ancora una volta non volle ammetterlo, ma la pallina vuota continuava a risalire dal secchio”; e “Siamo tutti qui per lo stesso motivo, per essere accettati e di conseguenza amati”; intercalari che non saranno sfuggiti a chi abbia proceduto con una lettura attenta, partecipata.
Senz’altro da leggere ed ovviamente da leggere sino alla fine.

Fabrizio Ago https://espressionelibri.wordpress.com/2012/11/23/fabrizio-ago-coopera-con-noi-per-il-blog/

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