“Fissi sulla carta i tuoi pensieri negativi e te ne sbarazzi, descrivi le tue emozioni e arrivi a conoscerti meglio, racconti i tuoi sogni e scopri un modo per realizzarli” è questo che ripete Annalisa da mesi a Mirco, il protagonista del simpaticissimo romanzo di Stella Stollo “Io e i miei piedi”. La scrittura è ritenuta un mezzo efficace per risolvere i problemi che ci attanagliano. Riportando su un foglio di carta il nostro pensiero imprimendolo lettera dopo lettera, parola dopo parola, potremo riuscire persino a disfarci di quel groviglio di emozioni dalle quali, spesso, ci sentiamo soffocare. Ed è forse questo il motivo secondo il quale in quei momenti “così e così”,quando cioè i colori sembrano essersi spenti improvvisi intorno a noi, senza un particolare motivo, avvertiamo maggiormente l’esigenza di scrivere. Mirco ha provato tutte le terapie possibili, dalla musicoterapia alla cromoterapia, al disegno,  ma quella della scrittura proprio no! L’inizio di questo nuovo percorso è caratterizzato da una consistente dose di scetticismo, cosa potrebbe scrivere lui che non ha molta inventiva e niente da raccontare? Dopo una prima e deludente prova poetica il protagonista, attraverso l’abile mano della scrittrice Stella Stollo, si lascia andare raccontandoci dell’inusuale disturbo che l’affligge da anni – un fastidioso e insopportabile prurito ai piedi. Da quel momento in poi il racconto procederà con disinvoltura, senza interruzioni, limpido e pulito. Una sorpresa per Mirco che non riuscirà più a lasciare la penna se non dopo aver terminato il suo racconto,  una sorpresa per chi come me leggerà essere il primo romanzo di Stella Stollo. Non preoccupatevi se, carpiti dalle sue parole, nelle due ore di piacevolissima lettura, potreste provare la sensazione un po’ strana  di uno strano prurito sotto i vostri piedi – non sarà altro che la vostra voglia di cambiamento. (Adrena)

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