In questa raccolta di poesie e pensieri l’autrice ci propone una miriade di emozioni e sentimenti che scaturiscono direttamente dal cuore. I temi sono tanti, ma sicuramente spiccano l’amore perduto, i silenzi e i vuoti dell’anima, la lontananza, il riscatto e la voglia di vivere, quasi con rabbia direi. Ma tutta l’opera e’ pervasa da un inno, oserei dire, alla parola, alla scrittura, alla Poesia. La poesia che riesce ad afferrare le segrete cose, l’ineffabilità dell’esistenza. La poesia che riesce a colorare la vita di tonalità variopinte. La poesia che restituisce dignità alla parola e la musicalità insita in essa. Un percorso interiore quello della Benone che passa attraverso la capacità catartica della scrittura che, oltre al suo valore terapeutico, sublima i sentimenti, le sensazioni, le pulsioni dell’anima e del corpo e scava nella realtà esterna alla ricerca dell’appagamento e della felicità. Il valore taumaturgico della poesia e la musicalità della parola sono ben espressi nel componimento ” La melodia”. Cito “Le parole portano parole/a volte piene a volte vuote./Il silenzio e l’ascolto racchiudono un nuovo sentire,/ li c’è musica come la poesia:/l’intangibile prende forma/e/si tramuta/in realtà e fatti di vita.” Culmina poi nella poesia “Il suono nel testo”, con le seguenti parole” Ancora una parola, un non detto in un suono…/il suono nel testo.

Devo dire che, quando leggo poesia, quello che cerco, come lettore, è l’emozione. I versi del poeta devono farmi venire dei sussulti nell’anima, devono toccare le corde più intime del mio sentire, e l’autrice di questi componimenti c’è riuscita.

Pietro Loi https://espressionelibri.wordpress.com/2012/11/23/pietro-loi-coopera-con-noi-per-il-blog/

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