Ciao, parliamo del tuo libro “Angelo (In)desiderato”. E’ una storia davvero bella e toccante ed è, per molte ragazze, una realtà.

E’ una storia autobiografica? Se no, come ti è venuta l’ispirazione?

Ciao. Grazie per avermi dato questa opportunità. No, “Angelo (in)desiderato” non è assolutamente una storia autobiografica. Come mi è venuta l’ispirazione… stavo attraversando un periodo un po’ brutto della mia vita, avevo bisogno di nuovi stimoli, di positività. In quel periodo avevo come unico punto di riferimento i miei figli e così ho pensato di scrivere una storia che avesse come perno principale questo rapporto unico e forte tra madre e figlio, che comincia a svilupparsi dal momento stesso in cui scopriamo di avere una vita dentro di noi e che è in grado di far superare anche le situazioni più difficili.

Il tuo libro potrebbe essere un punto di riferimento, un insegnamento per quelle ragazze che si trovano in questa situazione. Ci hai pensato?

Sì, è vero. Devo dire che la mia intenzione era proprio quella di dare un incoraggiamento a tutte quelle ragazze che si trovano in questa situazione. Un piccolo aiuto morale, diciamo. So che non è molto, ma io spero davvero che qualcuno, leggendo la storia di Laura, riesca a trovare un piccolo aiuto.
Sei mamma, come dividi le tue giornate tra impegni e scrittura?

Ti devo dire che, ultimamente, la scrittura l’ho un po’ abbandonata. Non perché non mi piaccia scrivere, ma comunque non è facile conciliare tutti gli impegni e ti assicuro che, tre bambini ,danno parecchio lavoro. Nei momenti liberi, magari quando sono a scuola, mi capita di scrivere qualcosa, ma sono per lo più racconti o brevi pezzi.

 Hai altri progetti al momento su cui lavori? Concorsi a cui stai partecipando?

Al momento non ho progetti. Ho partecipato a due concorsi, dove i miei racconti sono stati selezionati per due antologie. Per il resto non ho nulla in cantiere.

 Da dove trai ispirazione per scrivere?

Io scrivo principalmente quando sono triste o giù di morale. In quei momenti mi vengono le idee migliori.

Sei una lettrice? Se la tua risposta è sì, qual è il genere che preferisci?

Sì, assolutamente! Amo principalmente i romanzi d’amore, quelli che ti fanno un po’ sognare, visto che nella realtà non si sogna più.

 Come ti senti quando scrivi? Qual è il tuo stato d’animo?

Ultimamente scrivo più che altro per sfogo personale, quindi quando riesco a buttar fuori quello che ho dentro e portarlo su un foglio, mi sento più leggera, come se tutte quelle cose che mi stavano tormentando non fossero più in me ma le avessi imprigionate sulla carta.

 Hai pensato che dal tuo romanzo c’è la possibilità che nasca un film? 

No, sinceramente a questo non ho mai pensato. Non lo so, forse sarebbe carino, ma non credo che non succederà mai.

Parlaci un po’ di te. Chi è Nadia Milone?

Sicuramente non una scrittrice. Non mi sono mai voluta definire così perché la mia è solo una passione. Sono una donna come tante, una mamma a tempo pieno.

Se potessi scegliere, con quale casa editrice vorresti pubblicare il tuo prossimo romanzo?

Per il momento non c’è nemmeno un “prossimo romanzo”, ma se mai ci sarà non mi interesserà essere pubblicata da una casa editrice importante o famosa, ma da qualcuno che sappia valorizzare e aiutare un autore emergente. Per me vorrebbe dire tanto pubblicare con una casa editrice, visto che “Angelo (in)desiderato” l’ho auto-pubblicato. Vedremo, chissà…

Annunci