Evelyn Storm: madre, moglie, scrittrice e illustratrice. Il suo capolavoro s’intitola Grido d’amore – Quando il sogno non basta
Per prima cosa ti chiederò chi sei, la classica domanda” rompi ghiaccio”. Chi è nella realtà Evelyn Storm?

Una donna come tante, con un marito, una famiglia e tanti sogni. È per questo che ho creato a tavolino il mio alter ego Evelyn, che materialmente sta cercando con tutte le sue forze di portare avanti le passioni che da sempre porto nel cuore e di realizzarle passo dopo passo. Nonostante le difficoltà.

Quando hai scoperto dentro di te di possedere il talento della scrittura?

Sono sempre stata abbastanza brava nella scrittura anche alle elementari, ma forse è durante la scuola media che ho scoperto di possedere, non dico un vero talento ma delle potenzialità. Ricordo infatti, durante i temi in classe, che scrivevo sempre la bella prima e poi scrivevo la brutta, facendo tanti pasticci per far credere all’insegnante che ci avevo lavorato su. E invece era esattamente l’opposto.

Oltre a scrivere, disegni. Quale tra le due passioni è la prominente?

Credo la scrittura. Scrivo da sempre e ovunque. Mi basta ascoltare la musica giusta e la fantasia si sprigiona liberamente. E poi è una gran bella emozione, impareggiabile.

Parliamo del tuo libro, Grido d’amore. Come ti è venuta l’ispirazione per questa storia?

Me l’ha data una mia amica. Lavorava in un bar e mi parlava sempre della sua vita, del suo amore per la danza. E più la osservavo servire i clienti e più si delineava nella mia testa la figura di una possibile protagonista, Kyra. Per il lui della situazione, Tomas, mi sono ispirata al cantante di una band tedesca, anche se poi, nel corso del libro se ne distacca. Si parla di lui e della sua storia.

Quanto di te c’è nei personaggi del tuo libro?

Abbastanza. Kyra non mi assomiglia, ma condividiamo l’amore per la danza e per la Germania. Tomas mi assomiglia di più, perché anch’io come lui ho avuto un periodo della vita in cui la musica era tutto per me. Inoltre, è capace di forti passioni e sentimenti più grandi della sua età, che lo coinvolgono completamente. E anche qui c’è qualcosa di me: sono molto romantica, anche se meno di quando ero ragazzina.

 Hai altri romanzi in programma? Ci puoi svelare il genere?

Ho appena spedito a un paio di case editrici un romanzo per ragazzi che ho scritto anni fa e che ho modificato da poco. Poi sto lavorando ad una storia Paranormal Romance, anche se sono ferma in questo periodo. E ho in mente un romanzo d’amore moderno, ironico, frizzante e passionale per il pubblico femminile in particolare.

Quali letture preferisci?

Mi piace molto Jane Austen, le letture romantiche, i romanzi storici con annessa storia d’amore, i gialli di Agatha Christie e i libri Paranormal Romance di autrici italiane e straniere.

Vorresti avere più successo come illustratrice o scrittrice?

Bella domanda. Sinceramente in entrambe. Riuscire a vedere esposti i miei romanzi nelle librerie sarebbe un sogno che si avvera, ma come illustratrice le cose sarebbero più immediate, perché un libro scritto lo devi leggere, un libro illustrato invece basta sfogliarlo. Almeno all’inizio. Quindi, mi vedo impossibilitata a scegliere una cosa piuttosto che un’altra.

Raccontaci un sogno che hai nel cassetto, il più grande.

Coltivare le mie passioni per tutta la vita, diventare una professionista e uscire dai confini dell’Italia con i miei lavori.

Qual è il posto o il momento ideale per la tua ispirazione?

Per la scrittura la notte, quando tutti dormono. Infilo l’iPod e lavoro. Per il disegno il pomeriggio, mentre vedo un bel film di Rosamunde Pilcher, per dirne uno.

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