Questa è una poesia di confessione, poiché l’autrice non solo racconta i dolori, le delusioni, le lotte con il mondo esterno nonché quelle fatte con la propria interiorità, ma, nella chiusa, rivela il proprio modo di essere, facendo comprendere che conosce bene se stessa e raccontandosi, mostra quelle parti, dolci ed amare, presenti nell’anima. Una poesia introspettiva colma di autentico pathos!
Esiste un particolare legame tra la psicologia, che è una scienza che analizza l’attività umana, e la poesia che n’è una delle più alte ed efficaci espressioni.
La poesia ha la possibilità, come l’inconscio, di dire l'”indicibile”.
In quest’opera, semplice quanto complessa, la poesia rispetta la grammatica dell’inconscio: nello spazio creativo esperienze, ancora balbettanti, si articolano sino a diventare comunicazione, il poeta trasforma i contenuti inconsci in parole.
La poesia introspettiva è sicuramente un canale preferenziale per raggiungere il pensiero interiore racchiuso nell’anima del poeta. Allo stesso tempo però è tra i generi più ostici, per via dei percorsi circondati dal filo spinato, che i termini frappongono fra comprensione, interpretazione e verità o finzione. Il mistero che si cela dietro un testo, mette a nudo una piccola parte della personalità dell’autore, come la punta di un icesberg, che ,se messo in relazione e a confronto con altri dei suoi componimenti, sono come un grande puzzle da comporre…questo è il fascino del mistero che la Poesia sprigiona.
Ha tanti aspetti l’amore, in questa raccolta dal titolo esplicativo che richiama il buio, il buio come mistero insondabile, come vuoto di certezze dove la ragione si smarrisce e rimane solo la forza inesplicabile della passione.
L’amore è ricerca e perdita, tormento ed estasi, gelosia e confusione, ma soprattutto paura….Paura di non farcela, di non essere amati, di essere lasciati, di non capire e non essere capiti, di non saper scegliere.
In queste liriche, ritroviamo, con la freschezza dell’originalità, mescolarsi il sentimento tenero e delicato con la passione travolgente; troviamo il sospiro tenue e dolce e la passione calda e sensuale, ma mai volgare (Spoglia su di quel letto, Voglia di te, Spoglia di tutto). Accanto all’amore, poi, gli altri affetti, tutti intensi e sofferti con composta e dolorosa intimità (Era mio padre, A mio padre, Ai miei figli). Insieme a questi, squarci di riflessione esistenziale (Il tempo, Il vuoto) come momenti di un doloroso ripiegarsi nella riflessione.

Link per l’acquisto: http://www.edizionilatorre.it/clienti.php (quello della casa editrice) o anche tramite il blog dell’autrice  http://librirosamaria.blogspot.it/

Rosa Maria Rosa Maria nasce nel 1985 a Leonforte, paesino dell’entroterra siciliano.
Sin da piccola manifesta un particolare interesse per la letteratura, principalmente per la poesia.
Inizia bambina a scrivere le prime filastrocche in rima e ad approcciarsi al mondo della letteratura.
Nel 1999 la sua vita viene sconvolta dalla malattia del padre e dalla morte avvenuta sempre nello stesso anno.
Un profondo conflitto le lacera l’esistenza ,subisce rilevanti cambiamenti interiori e stili di vita, si approccia all’adolescenza con particolare disinteresse nei confronti della vita e del mondo, la sua poesia cosi si carica di dolore.
La condizione del dolore e della sofferenza è ben nota e conosciuta e nel timore del cambiamento diventa quasi una sicurezza. L’ignoto spaventa, il nuovo intimorisce: non c’è abitudine alla felicità e il carattere si oppone costruendo una corazza per il cuore, una prigione per l’anima, una difesa ai sentimenti veri e profondi.
Nel 2004 si trasferisce a vivere in Toscana, li dopo qualche mese approda al cinema come comparsa nel film “ Ti amo in tutte le lingue del modo” con la regia di Leonardo Pieraccioni, nelle sale cinematografiche nell’anno 2005.
Dopo di quello capisce che il mondo dello spettacolo non fa per lei e che la sua vera vena artistica sta nello scrivere ,cosi non partecipa più a nessun provino inerente al mondo dello spettacolo.
Conduce una vita abbastanza regolare casa e lavoro, nel 2007 la sua vita viene finalmente allietata dalla nascita della sua prima bambina, e nello stesso anno arriva il matrimonio, nel 2008 e otto nasce il suo secondo figlio. La maternità porta alla luce gli aspetti più profondi del suo essere e la vita inizia pian piano ad avere un senso.
Nel 2009 avviene la separazione dal marito ,inizia cosi a scavare nel suo passato e nel suo intimo più profondo, recupera gli scritti adolescenziali e da vita ad altri componimenti , nel 2012 questi compongono una silloge “Vuoto d’amore, scritto tra le righe del tempo”.

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