Benvenuta Francesca Coppola nel blog di Espressione Libri
Grazie mille a te per lo spazio nel blog.

Presentati brevemente al nostro pubblico, chi è Francesca Coppola e che cosa fa nella vita?
Descrivere se stessi è sempre un po’ complicato, se volessi usare un solo aggettivo mi definirei una ragazza dalla personalità poliedrica perché ho molti interessi oltre alla scrittura. Nel quotidiano mi occupo dello studio delle lingue straniere, lo spagnolo e l’inglese e del canto. Mi diletto un po’ anche con la chitarra classica e mi sarebbe piaciuto imparare a suonare il pianoforte, purtroppo per forza di causa maggiore non mi è stato possibile.

Il fatto di aver vissuto a Barcellona per sei mesi quanto ha influito nel modo di sentire la poesia?

Barcellona ha cambiato radicalmente il mio modo di vedere la vita e di conseguenza il mio approccio alla stessa. Ci ho vissuto in qualità di studentessa erasmus, un’esperienza incredibile, che inevitabilmente, sotto tanti punti di vista può solo arricchire chi la vive . I numerosi parchi di questa splendida città, lo stile di vita, e i momenti felici che vi ho trascorso hanno spesso ispirato il mio animo e sicuramente reso la percezione che avevo della poesia più profonda, spirituale e sensuale. Ci sono alcuni componimenti come “Respiri e tenerezze” o “Granada m’aspetta”, che ho scritto proprio lì, di notte, in quella che era la mia stanza in affitto.

Ci sono autori che ti hanno ispirato maggiormente e se sì, quali?
Si, ci sono autori che mi hanno ispirata tanto, soprattutto quelli appartenenti alla letteratura spagnola. Credo che il più significativo in questo senso sia Luis de Góngora. Dopo aver letto le sue “Soledades” rimasi affascinata dalla sua maestria nel creare metafore e allegorie la cui comprensione richiedeva uno studio attento e che spesso poteva condurre a molteplici interpretazioni. Ma mi hanno molto colpita anche Pedro Calderón de la Barca e Federico García Lorca. Tra i grandi della letteratura inglese invece adoro Jonne Donne, William Blake e Shakespeare ovviamente.

Quando nasce la passione per la poesia?
Nasce quando avevo nove anni, avrei dovuto partecipare ad un concorso di poesia indetto per bambini delle scuole elementari, ma la maestra era convinta che non fossi stata io a scriverla e non mi permise di partecipare. Stracciai il componimento e non scrissi più nulla fino a due anni fa, quando in seguito ad una delusione d’amore sentii il bisogno di esprimere la mia tristezza attraverso i versi. Le parole sgorgavano da sole, come se fossero rimaste lì ad aspettare di uscire per tutti quegli anni.

Respiri di Luna è la tua prima pubblicazione?
Si è la mia prima pubblicazione.

Qual è il tema preponderante della tua silloge?
Il tema preponderante è senza dubbio l’amore. Quello sentito, sofferto, desiderato, vissuto e a volte annullato o ferito, e che in ogni sua sfumatura rimane comunque “sentimento a cui non possiamo rinunciare”. Come dice Paulo Coelho, autore per me eccelso : “Se non penserò all’Amore non sarò Niente “.

La luna è uno dei simboli predominanti dell’animo romantico, l’essere lunatici, invece, rappresenta più un comportamento stravagante. Che cosa ci dobbiamo aspettare di leggere?
La bellezza della luna mi ha sempre ammaliato, la sua immagine è presente in molte delle mie poesie, poiché la considero fonte di energia pura e soprattutto volto della Dea Madre. La osservo spesso, in particolar modo durante la fase del plenilunio e molte volte è stata per me consolatrice e amica. Come per i poeti romantici, considero la notte illuminata dalla luce della luna il luogo delle possibilità, dell’evasione, mentre il giorno riporta tutto alla realtà delle cose, allo status quo, che personalmente aborro. Non mi piace adattarmi alle convenzioni che la società impone. Amo il diverso, il vero e l’originale, qualche volta anche l’impossibile. Questo è in parte ciò che traspare dalle mie liriche. Riguardo l’essere lunatici, si, sono anche questo. Sono capace di sentirmi tristissima e due secondi dopo al settimo cielo, così come posso essere bizzarra ed imprevedibile.

Le tue liriche sono di facile lettura oppure in esse sono nascoste chiavi di lettura?
Non credo siano di semplice lettura, almeno non tutte. Alcune sono immediate e dirette, possono colpire subito sia in modo positivo che negativo. Altre sono più oscure in termini di comprensione. Ma penso che questo giudizio possa cambiare in base al lettore che si propone di leggere la mia raccolta, nel senso che ognuno ha un modo differente di immedesimarsi e di interpretare. Ad ogni modo, spero che possano arrivare al cuore di tutti coloro che le leggeranno.

La musica e la tua poesia vanno di pari passo, quali altre doti nascondi?
Esattamente, vanno di pari passo. Non potrei immaginare la mia vita senza una delle due. Quali altre doti ? Solo una grande curiosità, se può definirsi una dote. Mi piace indagare su tante cose, che siano aspetti della vita terrena o di quella ultraterrena; a volte penso seriamente che forse mi faccio troppe domande, ma non riesco a farne a meno, sento sempre il bisogno di andare oltre.

Quali progetti hai per il futuro?
Il primo al momento è laurearmi, mi manca un solo esame. Inoltre ho un romanzo nel cassetto da terminare, ma ci vorrà un po di tempo. Anche l’idea di ritrasferirmi all’estero non mi dispiace affatto, magari in Irlanda, per perfezionare il mio inglese.

Se ti dovessi chiedere di scegliere e di leggerci una poesia quale ci presenteresti?
Questa è una scelta davvero sofferta, perché tra le poesie che ho composto ce ne sono alcune per me di estrema importanza. Ma se proprio devo leggerne una, allora opto per quella che in pochi versi racchiude i sei mesi piu intensi della mia vita. Recita così :

Barcelona para siempre

Il treno
mi porta via dai parchi
e dalla bella città..
Barcelona
para siempre rimarrà
nel fulcro
dei pensieri miei..
Sorridenti
gli artisti intrattengono
la Rambla..
Il vecchietto dei churros
di frittura
inebria lo spazio
intorno a sé..
La bella metropolitana
viaggia
come una gran signora..
Ordinata e veloce
sempre
conduce alla dimora..
Resterai Barcelona
resterai
nella mente infinita
dentro il cuore piangente
nei meandri dell’eterna memoria.

A chi consiglieresti il tuo libro e perché?
A tutte le persone che hanno amato con l’anima e non solo con il corpo. A tutti coloro che sono disposti a guardarsi dentro e a riflettere sul senso dei propri pensieri e delle proprie sensazioni, poiché tutto accade solo un certo numero di volte. Infine, a tutti coloro che hanno voglia di innamorarsi e di amare, anche dopo una delusione, perché l’Amore ci rende luminosi. A tal proposito, vorrei concludere con un’altra citazione di Paulo Coelho : “Qualcuno ha detto che né il tempo né la saggezza trasformano un essere umano.. L’unica cosa che può spingere un uomo a cambiare é l’Amore…”.

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