Esistenze sospese è il titolo del primo romanzo della promettente scrittrice brindisina Manuela Buzzerra. Un romanzo breve, scritto da una donna ma non per questo dedicato esclusivamente alle donne. La storia narrata è quella di Giulia, una giovane donna in carriera con le valige sempre pronte per affrontare i numerosi viaggi del suo lavoro. Un lavoro che la protagonista adora e che fa con piacere anche perché è proprio quello che da sempre aveva desiderato e sognato, dopo la laurea. Un lavoro che permetterà a Giulia di conquistare presto l’indipendenza. Entrare nella vita di Giulia non è difficile, anzi, ci si ritrova catapultati nell’immediata scorrevolezza delle parole tra biglietti d’aereo sempre pronti, valige da fare e disfare, e gli innumerevoli squarci di una città quella di Brindisi amata dalla nostra Manuela e di conseguenza dalla stessa protagonista, Giulia. A questa vita frenetica, ma piacevole, si intreccia quella di un amore “trascinato” forse per abitudine. Un cammino interiore quello di Giulia che ci porta a riflettere sulle nostre esistenze, troppo spesso vissute in sospeso. Vite vissute a metà, quasi se la nostra vita non ci appartenesse, come se non fossimo noi i principali protagonisti, come se la nostra vita non ci appartenesse direttamente, lasciando cioè che questa scorra tralasciando le decisioni importanti a domani. Quel domani che, nonostante tutto, arriva per tutti così come è arrivato per Giulia. Quel domani che ci permette di vivere la nostra vita da protagonisti.recensione di Maria Capone (Adrena)

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