“Il Bacio di vetro” è il libro di cui parliamo oggi.

In ufficio la giornata iniziò lenta. Le sedie vuote, i computer spenti ed il ticchettio dei vertiginosi tacchi a spillo rimbombanti nel vuoto confermavano il cartello esposto sul cancello: Ferie dal primo al venti agosto.
Nel suo ufficio Luana prese la cartelletta rosa e appuntò con la penna indelebile: spedizione da rinviare al 21 agosto dopo le ferie. Depositò il plico sulla scrivania della segretaria, pensando di modificare il tutto con una piccola postilla sottostante: dopo le ferie del personale ovviamente! Preferì lasciar stare.

P.D.B.: Ciao Maria! O Adrena, come preferisci?
Maria Capone: Ciao Pietro, preferisco Adrena. Tengo a dirti che il mio nome è Maria Stella e, sebbene sia un nome composto, qualcuno all’ufficio Anagrafe ha pensato bene di mettere una virgola dove non c’era mai stata. Adrena, invece, nasce in un periodo particolare della mia vita, altro non è che l’anagramma di un nome maschile, a me molto caro.

continua…. http://oubliettemagazine.com/2012/07/29/intervista-di-pietro-de-bonis-a-maria-capone-ed-al-suo-il-bacio-di-vetro/

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