la recensione di Maria Capone (Adrena)

“Il giorno in cui la mia vita cambiò cominciò come tutti gli altri.”
Inizia con queste parole il romanzo della scrittrice Ilaria Solazzo, “Estate… protezione zero”.
Difficile stabilire a priori quale sarà il tipo di cambiamento al quale ci si dovrà predisporre, ma non sarà difficile seguire le vicende di Isabella,  la protagonista di questo romanzo.
Il racconto ambientato in Puglia, e più precisamente nel campeggio di Torre Rinalda, si snoda velocemente. I paesaggi, i colori e i suoni della Terra natia rendono questo romanzo ricco di particolari. Tra sagre e fiere Isabella e Giulio, o meglio  Miss Vuitton e Mister Glamour, hanno soltanto una settimana per conoscersi, frequentarsi, innamorarsi e perdersi.
Saranno soltanto pochi giorni per il lettore, quelli che gli permetteranno di trovarsi e ritrovarsi invischiato completamente e devozionalmente nella storia.
Isabella è una donna speciale e, contrariamente alle sue coetanee, concederà la sua purezza all’uomo giusto.  L’estate sarà la stagione giusta per concedersi all’amore vero e non ci sarà  precauzione o protezione idonea per proteggersi dalla passione di un amore travolgente.

Per taluni, forse, sarà una storia apparentemente normale quella descrittaci ma, posso assicurarvi che dietro le parole si celano, nemmeno tanto, numerosi spunti riflessivi.

Stralcio: “I momenti di sconforto sono le pietre più solide per costruire le fondamenta del nostro io e la sofferenza è lo scotto da pagare per giungere ad una crescita. Ma il sole tornerà comunque sempre a rispendere in chi lo ha dentro, perché la pioggia, per quanto fitta e scosciante, non cade mai per sempre”. (Ilaria Solazzo)

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