Nasilungo

recensione a cura di Maria Capone (Adrena)

Ritengo che le favole siano patrimonio della cultura e della tradizione di un popolo, ma anche, e soprattutto, il primo approccio alla cultura e all’insegnamento di ogni uomo. Per questo importante motivo, in precedenza esplicitato, considero che le stesse debbano contenere, necessariamente, un insegnamento di vita, ancor più di una vera e propria morale.
Di notevole importanza sono, altresì, le immagini che corredano fiabe e favole e la specifica correlazione che esiste con le parole. Oggi, più di ieri, i bambini hanno bisogno di stimoli visivi per immedesimarsi con maggiore interesse nella storia.
Le favole della raccolta L’orrenda Creatura di Nasilungo ed altre storie, di Dora Millaci hanno il compito di educare.
L’antagonista rappresentato dalla “diversità” sarà presto sconfitto lasciando spazio alla valorizzazione della differenza, all’unicità dell’essere. La diversità non sarà più intesa come diffidenza verso l’altro, diverso dal gruppo, ma come considerazione maggiore di essere unico e speciale.
“Al di là delle alte montagne, esiste un paese dove gli abitanti non parlano mai. Questo non perché non ne siano capaci, ma semplicemente perché hanno smesso di farlo”. (tratto da L’orrenda Creatura di Nasilungo ed altre storie, di Dora Millaci)

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