Prefazione a cura di Carmen Mancarella

Guardare in trasparenza la realtà. Soffrire perché si vedono cose che altri neanche riescono ad immaginare. Cadere per poi rialzarsi più forti di prima. L’invito di vivere la vita fino in fondo è il messaggio, che viene trasmesso dalle poesie di Ilaria Solazzo, giovane poetessa fragile all’apparenza, ma intimamente molto forte. Lo racconta nei suoi componimenti: non ha paura di riabbracciare la vita, di farsi coinvolgere dalla forza dei sentimenti, di cadere, perché sa rialzarsi, facendo tesoro degli errori commessi come scrive nella poesia, “L’eco della coscienza”: Dopo tanto dolore sono ritornata in un mondo di pace…o in Tenero tepore: “Tento di riuscire a scaldarmi con il mio stesso calore”. In Vita mia il messaggio è ancora più chiaro: “Affronto la fatica di perdermi per ritrovarmi/Perdo il vecchio equilibrio per ritrovarne uno nuovo”. Vivere la vita senza compromessi, imparare, curiosare con la forza dei vent’anni e con animo trasparente. Nei versi di Ilaria Solazzo si legge la voglia di infinito che non avrà mai fine come ne L’immenso. Solazzo riesce ad esprimere sentimenti cosmici: l’amore, il tradimento, la passione, la fede, l’amicizia…sentimenti nei quali il lettore si riconosce e vibra in sintonia con la poetessa. I componimenti di Ilaria Solazzo sono pervasi di pessimismo, ma si tratta non di un pessimismo fine a se stesso, ma creativo. Il pessimismo nasce infatti dalla sofferenza che la poetessa prova nel vedere la maschera ipocrita che molti personaggi, incontrati durante il suo percorso di vita, indossano sia per ingannare e trarre il massimo del profitto, sia perché alla fine sono creature fragili anche loro e si servono della maschera ipocrita per una sorta di autodifesa. Ma lei non ha timore di tendere la mano verso l’altro, puntando sempre su nuove sfide. E, caduta dopo caduta, diventa sempre più forte, volando alto nei cieli della poesia e ritornando a scommettere sulla vita e sui sentimenti, pronta a far vibrare il proprio animo davanti ad un tramonto o ad un raggio di sole con la saggezza di chi sa che il futuro si traccia partendo dal passato come si legge nella poesia Impronte: “…cogliere la realtà/rivolti all’indietro/tracciando il futuro”. Offrire purezza e lealtà significa al tempo stesso chiederla anche agli altri (speranza spesso disattesa e tradita) come nella poesia dedicata alla scuola, dove i giovani (purtroppo come nel mondo del lavoro) spesso vengono ingannati, sfruttati e illusi da gente che crede di essere più furba e più capace di loro. Le poesie, illustrate con tratti ora onirici, ora realistici dalla penna di Francesco Lacorte, hanno un’intrinseca musicalità. Scorrono veloci offrendo una piacevole lettura. Vive in Ilaria Solazzo la forza di accettare sempre scommesse. La forza interiore non la abbandonerà mai nella vita, ma non le impedisce di guardare alla realtà con gli occhi di una poetessa bambina al pari del Fanciullino di pasco liana memoria, fragile, ma al tempo stesso limpido e forte.

Recensione a cura di Lionello Maci 

“Ilaria Solazzo è una giovane poetessa brindisina che ha dato alla stampa la sua prima raccolta di versi, <<Gocce nel deserto>>, (Mancarella Editore).
Ripartito in quattro capitoli ed illustrato da Francesco Lacorte, il libro di Ilaria riflette un animo impregnato di sensibilità artistica fuori dal comune.
La problematica dominante è l’amore, da cui derivano sofferenze, gioie, ferire morali-prima ancora che fisiche-resistenti ad ogni forma di cicatrizzazione, sogni sempre vanificati dalla dura realtà.
Eppure l’amore è vita.
<<L’assenza d’amore è morte>>, ha scritto Evutusenko.
Dello stesso avviso il poeta americano Walt Whitman:
<<Chiunque faccia duecento metri senza amore va verso il suo funerale vestito del solo sudario>>.
E così scrive Ilaria Solazzo: <<L’uomo venuto dal nulla / quella sera sulla spiaggia, mi dimostrò / che l’amore è vita. Nonostante l’angoscia dello spirito e lo strazio della carne>>.
Nel libro, tuttavia, la voglia di rinascere e sempre viva.
Così come il bisogno di volare in alto nel cielo, cogliendo ovunque l’odore della speranza e reagendo alla malinconia quotidiana. L’importante afferma Ilaria è cercare il senso della vita>>.

Biografia

Ilaria Solazzo, poetessa pugliese, è nata a Mesagne, in provincia di Brindisi, il 21 gennaio 1983. Sin da bambina si appassiona alla lettura e le sue prime poesie le scrive all’età di undici anni. È la primogenita di una famiglia unita, ben raccolta nei valori del cattolicesimo. Diplomata nel 2002 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico di Brindisi, nel Marzo 2009 ha pubblicato “Gocce nel deserto” il suo primo libro di poesie e riflessioni con Mancarella Editore. Ha collaborato con Teen, Love e Ragazza Moderna tre testate nazionali. Convinta che la scrittura sia un mezzo per esprimere molto di più di quello che la fisicità del quotidiano possa lasciar trasparire, considera la poesia simbolo dell’efficace ricerca introspettiva dell’essere umano. L’amore per la poesia le viene dal desiderio di diffondere sentimenti dimenticati dagli uomini e di interpretarne ogni particolare. Ha preso parte a numerosi concorsi di poesia risultando finalista per la sezione A in “lingua italiana” del I concorso poetico nazionale “Pietro Tatulli 2006” con la poesia “L’eco del cuore”. Lo scrittore Felice De Martino nel leggere la poesia ha detto: “I suoni del cuore producono effetti straordinari che considero echi di umanità vera quando essi incontrano un’anima pura e fortemente motivata come quella dell’artista. La stessa diventa così viaggiatrice dei treni erranti scolpendo con una straordinaria e seducente definizione l’informe blocco delle odierne inquietudini. C’è l’attesa di un arrivo, in solitarie stazioni di periferie, di un canto inconsueto che dovrà consacrare l’amore secondo schemi e temi universali”. “La bellezza e la credibilità della poesia sta proprio nella sua spontaneità esistenziale senza insegnamenti morali o indicazioni posticce”. L’autrice ha preso parte il 9 Marzo 2008 alla VII edizione del concorso nazionale di poesia “Ercole Ugo D’Andrea” organizzato da L’occhio Fotoclub Galatone”. In tale occasione ha ricevuto una medaglia per le poesie Semplicemente Karol, Un angelo in volo e Lo tsunami ed il 27 Settembre 2008 ha ottenuto un riconoscimento poetico durante la IV Edizione del Premio Letterario Internazionale “Il pozzo e l’arancio”. Di seguito le antologie che contengono alcuni dei suoi componimenti poetici. Antologia poetica Giovanni Paolo II Santo Subito! Autori 26 poeti italiani I Edizione Luglio 2008 Edizioni Sabinae Pag.108 e 109 Ilaria Solazzo con la poesia Semplicemente Karol. Poesia che umanizza la figura del Pontefice secondo gli schemi cardine che lo stesso Papa ha tracciato e percorso in vita. Continua con La notte – I grandi temi della poesia Pag. 159 Ilaria Solazzo con la poesia La notte Giulio Perrone Editore I Edizione Settembre 2008. I grandi temi della poesia – La vita che ti diedi, poesie sul Nascere Ilaria Solazzo con la poesia Vita mia Giulio Perrone Editore I Edizione Ottobre 2008. Poesie del Nuovo Millennio vol. 6 Autori vari Aletti Editore Pag.126 Ilaria Solazzo con la poesia Lo specchio della verità I Edizione Dicembre 2008. Dedicato a…Poesie per ricordare vol. 7 Autori Vari Aletti Editore Pag.151 Ilaria Solazzo con la poesia A Christian Ignone I Edizione Dicembre 2008. Parole in fuga Autori Vari Aletti Editore Anno 2009 Ilaria Solazzo con la poesia Stella poesia dedicata a Padre Pio. È presente in qualità di poetessa con il suo curriculum letterario e la sua produzione poetica nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei 2009 realizzata dalla Aletti Editore, Il contadino e L’eco del cuore.

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