Isbn: 978-88-906220

SPIEGAZIONE TITOLO DEL ROMANZO

Quale protezione solare può proteggerci dai raggi delle scottature amorose? In estate si odono le solite “grida d’allarme”. C’è la corsa alle creme solari. Ma mentre ci si protegge il corpo dai raggi del sole si abbassano le difese dell’amore ad una protezione zero. Bisognerebbe proteggersi da una minaccia nuova e sconosciuta prima che sia scoperta la vulnerabilità e sia creato e lanciato l’attacco. Quando ci si innamora davvero, si abbassano tutte le difese e ci si lascia intravedere pregi e difetti. L’amore distrugge ogni nostra difesa. All’amore quello vero non c’è armatura che possa resistere. Ci si illude di avere la corazza bella forte posizionata lì davanti, ma alla fine ci sarà sempre chi riuscirà a farsi strada verso la conquista. Poi se questa persona il cuore ce lo frantumerà alzeremo una corazza ancora più dura, ma a poco servirà. Chi davanti al cuore mette una difesa la volta che verrà ferito soffrirà due volte tanto. Non ci si può difendere dall’amore perché proprio quando si cerca di evitarlo lui ci rapisce. Quando ci si convince che non ci si vuole più innamorare per paura di soffrire, sarà proprio in quell’istante che ci si ritroverà già dentro il vortice dell’amore e non si potrà fare altro che viverlo in ogni sua sfaccettatura.
Al giorno d’oggi è difficile trovare l’amore sincero, ma questo non può essere un alibi al non lasciarsi andare e vivere un sentimento così bello, che potrebbe anche far soffrire. Ogni esperienza vissuta, bella o brutta, diventa parte di noi.
Meglio un rimorso che un rimpianto.

PREFAZIONE LIBRO “ESTATE… PROTEZIONE ZERO” DI ILARIA SOLAZZO

Ad ogni azione corrisponde una reazione. “Estate… protezione zero” è proprio questo: è la storia dei cambiamenti avvenuti in seguito ad un incontro.
La protagonista del romanzo è Isabella, una ragazza cresciuta nel rispetto di principi fondamentali come la famiglia, la fede, il lavoro, l’onestà, l’integrità morale e l’affidabilità. Ognuna di queste qualità rappresenta ormai, più che la normalità, un valore aggiunto. Averle tutte è un tesoro raro e prezioso. Ma la protagonista non si ferma ad ammirarsi, va avanti con l’orgoglio di chi conosce il proprio valore e lo spende anche per gli altri. Ma anche con tutte le paure di una ragazza che guarda al proprio futuro con fiducia, curiosità e molta paura. Come molte sue coetanee, anche lei ha vissuto i dolori per i primi amori delusi o i disinganni delle false amicizie, ma ha sempre avuto il buon senso di non abbattersi, rendendosi conto che a volte le esperienze negative hanno anch’esse un valore, diventando essenziali per sviluppare il proprio percorso di crescita.
In una realtà, come quella adolescenziale, in cui tutto è lecito pur di essere ribelli contro il sistema e si fa qualsiasi cosa per farsi notare, Isabella recita la sua parte consapevole di questa realtà e senza la struggente necessità di dimostrare qualcosa. Continua ad essere quindi una ragazza normale, al punto da diventare speciale.
I suoi pensieri controcorrente entrano nei cuori, perché Isabella non ha barriere, sa cosa vuole e sa scegliere per se stessa. Arrivando a scelte coraggiose, come raccontare la prima esperienza in campo sessuale, un tema che un tempo sarebbe stato tabù.
Un giorno Isabella conosce Giulio e tutto cambia. Cambia il suo modo di vedere le cose, di ascoltare i propri sentimenti, di guardare il mondo, di considerare il proprio futuro. Ora tutto può essere guardato con fiducia.
Isabella ci parla delle gioie, delle paure, delle ansie e dei desideri di una giovane donna spaventata dai sentimenti e dal non sapere cosa il futuro abbia riservato per lei; il sogno di vivere un giorno l’amore vero, quello fatto di passione e abitudini, di tenerezza e di scenate di gelosia. Un sogno che forse può diventare realtà.
Nel romanzo si alternano descrizioni di luoghi e di paesaggi, storie e tradizioni di un angolo d’Italia dal sapore antico, emozioni e sentimenti degli abitanti di un campeggio. La quinta scenografica di fronte alla quale i protagonisti si muovono, Torre Rinalda, il Salento, la Puglia in generale, ammanta il racconto di colori vivaci, di suoni, odori che rendono la storia di Isabella e Giulio la stessa vissuta da ognuno di noi. In loro ritroviamo molte delle nostre prime esperienze, quando tutto era vissuto con una forza che travolge o una passione che consuma. Soprattutto l’amore.
Il modo migliore per introdurre il lettore al romanzo è riassunto nelle parole stesse di Isabella: “Quando uno meno se lo aspetta, la vita offrirà nuove stagioni. Non bisogna avere fretta, non bisogna volere tutto e subito, perché quanto sognato può avverarsi dopo un giorno o dopo anni, ma è proprio quando le cose ci accadono abbastanza presto che bisogna tenersi pronti e stare attenti poiché a volte la poca esperienza, l’equilibrio personale non ancora maturo, rischiano di spezzare le ali di ognuno prima ancora di saper volare”.
E’ un libro divertente che si legge tutto d’un fiato.

Giulio Casale

BIOGRAFIA

Ilaria Solazzo nasce a Mesagne (Brindisi), il 21 gennaio 1983. Primogenita di Elena Guadalupi e Franco Solazzo, cresce con suo fratello Walter e sua sorella Silvia. Vive la sua giovinezza all’insegna di valori autentici e concreti, privilegiando il rispetto per i legami affettivi. Sin da subito, mostra una vocazione artistica ed una sensibilità fuori dal comune. Una passione incontenibile, quella per l’arte, che l’accompagnerà in un percorso ricco di sorprese, persino per i suoi cari, i quali, si ritroveranno dall’oggi al domani a dover convivere con un’abile scrittrice. Il percorso artistico va di pari passo con quello scolastico: si diploma nel 2002 presso il Liceo Socio-Psico-Pedagogico di Brindisi. E da quel momento non si ferma più: consegue una specializzazione in grafica pubblicitaria a Lecce nel 2005 presso l’Alta Formazione srl. Segue poi un corso base di fumetto nel 2005 con la pittrice Claudia Amantini; un corso di documentari e cortometraggi nel 2008 con il regista Simone Salvemini; un corso di scrittura on-line con lo sceneggiatore e scrittore Fabio Bonifacci nel 2009; un corso di scrittura creativa on-line nel 2009, intitolato “Come scrivere un romanzo in 100 giorni” a cura di Morgan Palmas; un corso di scrittura creativa on-line nel 2009 intitolato “Scrivere per il web” a cura di Maurizio Boscarol e offerto da http://www.usabile.it; un corso di scrittura on-line nel 2009 intitolato “Imparare a scrivere per il web” offerto da http://www.html.it; un corso di dizione ed uso della voce tenuto nel 2009/2010 a Roma dall’attore e doppiatore Pino Ferrara; un laboratorio di scrittura creativa nel 2009/2010 con l’autore televisivo Giulio Casale; un corso di scrittura on-line nel 2010 offerto da http://www.ilmiolibro.it, a cura di Alessandro Baccara, Gianluca Pallaro e Marco Purita ed un corso di editoria nel 2010/2011 a Roma con l’editore Marco Limiti.
Ma Solazzo non ha nessuna intenzione di fermarsi: la cultura rimane il suo più grande amore. D’altronde, scrivere, per molti autori, rappresenta la materializzazione di un sogno. Per Ilaria non è altro che il compimento della sua “Leggenda Personale”: l’aver trovato la propria strada nella vita. Per questo, nel 2009 esordisce con “Gocce nel deserto”, il suo primo libro di poesie e riflessioni edito da Mancarella Editore. Come dicevano gli antichi: nomen omen. Il suo nome deriva dal latino hilaris, che significa ìlare, ovvero gaia, mentre Solazzo, dal latino solacium, rientra nella categoria dei nobili cognomi gratulatori, nati cioè come espressione di gioia e gratitudine per l’arrivo di un nuovo membro nella famiglia, portatore sia di sollievo in senso affettivo che di aiuto in senso materiale. Sono le parole stesse di Ilaria, però, che ci spiegano nel migliore dei modi il suo carattere determinato e la sua anima romantica: “Scelgo senza dubbio di essere la persona a cui aspiro, soffrendo e gioendo, attraverso una strada non facile, ma che mi allontana dai compromessi, dalle incoerenze personali. Quando mi guardo allo specchio, voglio riconoscermi sempre e stimarmi per quella che sono: capace e temeraria, conservando comunque quelle fragilità che mi hanno fatto crescere. I sogni sono l’unica cosa che dà un senso alla mia vita, che mi aiuta a sperare che esista qualcuno come me capace di volare oltre”. Attualmente vive e lavora a Roma come libera professionista, con lo stesso entusiasmo e la grinta degli esordi, pronta a realizzare tutti i traguardi prefissati.
Tommaso Martinelli

Il sito internet di Ilaria Solazzo www.ilariasolazzo.eu

La recensione di Raffaele Merloni http://www.brundisium.net/approfondimenti/shownotiziaonline.asp?id=7103

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