Giulia è un’affermata donna di affari, costretta spesso a viaggiare per lavoro. Sarà proprio uno dei suoi viaggi a rivelarle o, meglio, a farle vedere più chiaramente, quanto la sua sia una esistenza “sospesa”. È infatti da anni fidanzata con un uomo “fantasma”, perennemente assente, ma che lei giustifica continuamente. L’insoddisfazione rende grigia la vita di Giulia, che in uno dei suoi viaggi incontra un uomo speciale, Francesco, che le spalanca le porte del suo cuore amandola come lei desidera. Ma anche quest’uomo vive da anni una situazione in cui la sua vita è “sospesa”, ma per ben altri motivi. Il mistero sarà svelato da Francesco a Giulia in un momento cruciale del racconto.

 Manuela Buzzerra nasce a Brindisi il 12 aprile del 1976. Subito dopo aver conseguito il diploma in Ragioneria inizia il suo percorso universitario; nel frattempo lavora nel mondo del turismo.
Laureatasi in Lingue e Letterature straniere, mostra il proprio amore per le parole e la letteratura, seguendo corsi di scrittura e partecipando a numerosi concorsi di poesia. Ottiene dei riconoscimenti con due delle sue liriche (La mia vita; Non ci sei e già ti amo), aggiudicandosi il diritto alla pubblicazione di tali opere in due volumi de I fili del discorso (edizioni Il Filo).
Il quotidiano rapporto col pubblico stimola nell’autrice la curiosità nei confronti della vita della gente a tal punto da indagare nei sentimenti e nella mente umana partendo dal proprio intimo fino ad arrivare a quello altrui. Ciò l’aiuta a scrivere storie che in apparenza narrano la vita e le problematiche quotidiane, viste però da un altro punto di vista, da un’ottica più profonda, che mette da parte la banalizzazione della normalità, evidenziando invece il lato romantico e speciale che è presente in ogni storia d’amore e nell’esistenza umana.

La mia recensione a Esistenze Sospese

Esistenze sospese è il titolo del primo romanzo della promettente scrittrice brindisina Manuela Buzzerra. Un romanzo breve, scritto da una donna ma non per questo dedicato esclusivamente alle donne. La storia narrata è quella di Giulia, una giovane donna in carriera con le valige sempre pronte per affrontare i numerosi viaggi del suo lavoro. Un lavoro che la protagonista adora e che fa con piacere anche perché è proprio quello che da sempre aveva desiderato e sognato, dopo la laurea. Un lavoro che permetterà a Giulia di conquistare presto l’indipendenza. Entrare nella vita di Giulia non è difficile, anzi, ci si ritrova catapultati nell’immediata scorrevolezza delle parole tra biglietti d’aereo sempre pronti, valige da fare e disfare, e gli innumerevoli squarci di una città, quella di Brindisi, amata dalla nostra Manuela e di conseguenza dalla stessa protagonista, Giulia. A questa vita frenetica, ma piacevole, si intreccia quella di un amore “trascinato” forse per abitudine. Un cammino interiore quello di Giulia che ci porta a riflettere sulle nostre esistenze, troppo spesso vissute in sospeso. Vite vissute a metà, quasi come se la nostra vita non ci appartenesse, come se non fossimo noi i principali protagonisti, come se la nostra vita non ci appartenesse direttamente, lasciando cioè che questa scorra tralasciando le decisioni importanti a domani. Quel domani che, nonostante tutto, arriva per tutti così come è arrivato per Giulia. Quel domani che ci permette di vivere la nostra vita finalmente  da protagonisti.
Maria Capone (Adrena)

Annunci