I quattro personaggi dei quattro racconti potrebbero essere ognuno di noi. L’intento dell’autrice, nello scrivere di loro, è stato quello di raccontare come nella vita, il destino possa essere beffardo, ma anche condizionato dalle nostre scelte sbagliate. Fermarsi alle apparenze e rimanerne fortemente delusi e intrappolati dalla nostra stessa superficialità. Fare del male ed essere vittime dello stesso. Temere il rivoltarsi della natura che con superbia non abbiamo rispettato. Non è una lezione di morale, intendiamoci. Solo un modo di raccontare storie inventate che potrebbero essere vere. Anna Cibotti lascia ai lettori il finale che preferiscono….

 Quello che sembra …..non è mai quello che è.

 Biografia dell’autore  

 Anna Cibotti  è nata a Ravenna il 4 agosto 1946.

 Autodidatta, ama dipingere e scrivere.

 Vive a Punta Marina Terme (RA)

Il sito di Anna Cibotti http://annacibotti.blogspot.it/p/anna-cibotti_25.html

Dove acquistare Quattro racconti…. quattro  http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=394

formato ebook  http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=413

La recensione di Adriana Pasetto

Un libro breve, intenso e di facile lettura che contiene al suo interno quattro racconti: “L’artista”, “Fiori finti”, “Il viaggiatore” e “L’ultimo autunno”. Quattro storie e quattro personaggi che seppur apparentemente differenti si intrecciano nei destini: già, il destino che ci attende al varco e dal quale non possiamo fuggire ma un destino che nei quattro racconti si svela in maniere completamente diverse. Oscar, Nadia, Eleonora e il viaggiatore potremmo essere noi, nelle nostre vite semplici o meno e nelle nostre scelte razionali e non che possono talvolta portarci lungo strade differenti da quelle attese o completamente inaspettate. Un libro che mi ha piacevolmente sorpresa, anche per l’originalità dei racconti che contengono al loro interno una morale per il lettore, spesso utilizzata nei racconti scritti in passato ma difficilmente riscontrabile nei libri e nei racconti moderni. I quattro racconti mi sono piaciuti quasi in egual modo, variando dal giallo al paranormale, ma tra tutti “Il viaggiatore” è quello che più mi ha colpita e anche emozionata, in una sensazione angosciosa, ricordandomi inoltre “L’ascesa al monte Ventoso” di Petrarca.

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